I mondiali di volley sul supplemento D Sport della Repubblica

Parodi ai Mondiali solo per Repubblica.
Chiedo scusa preventivamente a Simone Parodi, che sono costretto a chiamare in causa per via della gaffe del magazine D sport, uscito sabato scorso insieme con il quotidiano La Repubblica. La cosa positiva è che la rivista abbia trattato l’argomento pallavolo, magari sull’onda dell’incentivo degli sponsor, dato che campeggia in copertina la foto della maglia non più solo azzurra, la maglia multicolor dove spicca il nome dello sponsor principale, scritto in caratteri rossi adagiati sulla banda larga (che nemmeno Tim e Fastweb messe insieme hanno così larga), grazie al gioco dei centimetri e dell’aggiunta (come dal pizzicagnolo: c’è un bel po’ di giallo in più, che faccio, lascio?). Per il nome bastano x centimetri quadrati e rispettiamo il regolamento, ma nulla ci vieta di allargare la fascia che lo ospita, non contiene il nome ma ne estende la visibilità. In aggiunta anche il verde e il rosso del secondo sponsor.

Comunque il nodo è semplice. Simone Parodi è stato escluso dall’elenco dei giocatori che parteciperanno ai Mondiali 2018. Ma nel servizio e in copertina è rimasto. Chissà quanto tempo prima era stato approntato il servizio e chissà se qualcuno si è posto il problema, almeno di risolverlo con una nuova foto. Ma forse nessuno ha fatto caso che Paroi era stato “tagliato” dal gruppo azzurro.
Ora è chiaro che chi non segue la pallavolo, non si accorge della gaffe. Ma tutti i lettori che sanno di volley, non hanno potuto evitare di notarlo. Non ci ha fatto una bella figura la testata giornalistica. E non è stato bello nemmeno per la Nazionale di pallavolo, per una volta che finisce in copertina…
E probabilmente Simone Parodi avrebbe preferito che a dettare le convocazioni fosse il magazine, piuttosto che il ct Chicco Blengini.

 

D sport, magazine de La Repubblica

 

https://www.vistodalbasso.it/2018/08/17/volley/