Effetti collaterali (Side
effects)
Titolo
originale Side Effects. Thriller, durata 106 min. – USA 2013
Psicanalisi,
manipolazioni, industrie farmaceutiche senza scrupoli, disinvolti giochi di finanza.
Il sottile confine tra bene e male, o tra ciò che appare bene e ciò che
sembra male. Un film multistrati quello di Steven Soderbergh, che ho trovato
interessante, impreziosito da un convincente Jude Law che rende bene le
sfumature di un personaggio che accetta di muoversi nel grigio delle
situazioni gratificanti che la connessione tra medici e industrie
farmaceutiche rende possibili, arricchendo entrambi a scapito dei
pazienti-consumatori. 
E poi l’eros, la componente erotica che condisce il
tutto, ora palese, ora nascosta (ma intuibile).
 Soderbergh ha fatto di meglio
(“Sesso, bugie e videotape”, “Traffic”), ma anche di peggio (“Full frontal”).
Il film è interessante e regge i vari generi che attraversa. Non è sbagliato
dire che ricorda Hitchcock, ma non solo. La contaminazione non è solo tra
generi ma anche quella tra i personaggi, in ruoli che offrono la possibilità
di varcare la soglia del bene e del male. 
Un appunto inevitabile: come in
tanti altri film americani, mi sembra discutibile l’atteggiamento delle mogli
di fronte a sospetti o presunte certezze di infedeltà o mascalzonate dei
mariti. Nessun dubbio, nessun tentativo di comprensione, nessuna richiesta di
chiarimenti, nessuna voglia di prendere in considerazione versioni alternative
dei fatti accaduti. E’ così superficiale il legame amoroso e matrimoniale che
lega donne e uomini negli Stati Uniti?
* vista la versione originale, con sottotitoli in italiano
 
 A PROPOSITO Sapevate che nel 1985 il regista Steven Soderbergh ha diretto il film-documentario Yes: 90125 live? Incontro tra cinema e musica nel periodo in cui la band di progressive rock stava cambiando pelle, virando verso il pop, sotto la spinta di Trevor Horn. Formazione Yes del film: Jon Anderson, Chris Squire, Alan White, Trevor Rabin, Tony Kaye