Il bene mio, la locandina del film di Pippo Mezzapesa

IL BENE MIO – Regia: Pippo Mezzapesa. Interpreti: Sergio Rubini, Dino Abbrescia, Teresa Saponangelo, Sonia Mellah, Francesco De Vito, Michele Sinisi, Caterina Valente.

Il bene mio, di Pippo Mezzapesaè uno di quei film che ricordano quanta qualità può esprimere la cinematografia italiana quando non deve piegarsi all’assillo della comicità a tutti i costi, quando ha voglia di affrontare un tema profondo, proponendolo con semplicità e autenticità. Avvalendosi di ottimi interpreti. La Puglia in particolare sembra essere diventata un set a cielo aperto buono per ogni situazione, la bellezza naturale del paesaggio, dei luoghi intrisi di memoria e fascino genuino, non artefatto.
Il bene mio si avvale di una sceneggiatura perfetta, dove non c’è una parola gratuita o una situazione che non sia funzionale e parte importante della storia.
C’è stato un terremoto e se ne sono andati tutti gli abitanti di Provvidenza. Solo una persona continua tenacemente a vivere nel paese ridotto in macerie ma non raso al suolo. Ha perso la moglie e abbandonare la casa del suo amore sembrerebbe un tradimento, la rinuncia perfino ai ricordi di ciò che è stato, di come era la vita prima del terremoto.
Sembra lo scontro di due modi di reagire alla catastrofe: da una parte chi è andato via, cercando di dimenticare e di ricostruirsi la vita che resta. Dall’altra lui che è rimasto attaccato a tutti suoi ricordi, che non avrebbe ragione di vivere senza mantenere nel cuore e nella mente chi e che cosa è stato. Chi e che cosa c’era in Paese. Ed hanno ragione entrambi, anche se è chiaro che la cosa migliore è andare avanti ma senza dimenticare o rinnegare il proprio passato, i piccoli oggetti quotidiani con cui si è cresciuti e che il terremoto ha sepolto, praticamente e metaforicamente.

Elia, Sergio Rubini resta il custode non solo dei suoi ricordi, ma di quelli di tutti gli altri paesani fuggiti. Ora viene visto come un bizzarro, un po’folle nella sua testardaggine. Vive aiutato dalla maestra collega della moglie scomparsa (Teresa Saponangelo) che ha visto crollare la scuola e morire i suoi alunni, dall’amico Gesualdo (Dino Abbrescia) inseparabile che non lo ha abbandonato e che ancora sogna di mettersi insieme con un pullman turistico.
La presenza di un’altra anima in pena e in fuga, immigrata clandestina, sarà il motore di un cambiamento. E il film trova in un finale incisivo e commovente, il senso di quelle vite perdute e della tenacia di Elia, che ha sempre pronto l’abito buono con cui lasciare Provvidenza, per sempre.

Sergio Rubini, protagonista del film, Il bene mio

https://it.wikipedia.org/wiki/Pippo_Mezzapesa

https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Rubini

Lu bene mio, di Matteo Salvatore
https://www.youtube.com/watch?v=0ey86d78UPk

Lu bene mio cantata da Lucio Dalla
https://www.youtube.com/watch?v=ZGVRoYupZeI