http://leandrodesanctis.blogspot.it/2017/10/calcio-e-societa-mihaijlovic-lignorante.html

Prevedibilmente anche in Tv ieri sera si è tornati sulle frasi di Mihajlovic riguardo la vicenda dello Stadio Olimpico e degli adesivi su Anna Frank in Curva Sud.

Sinisa stavolta era preparato, così almeno riteneva lui, e si è difeso contrattaccando: ha citato Ivo Andric, scrittore jugoslavo serbo nato casualmente in Bosnia. Nel 1961 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura e il tecnico del Torino ha chiesto agli intervistatori di Mediaset Premium se lo conoscevano.
Il senso era: io non conoscevo Anna Frank, perchè a scuola non l’ho studiato, come voi non conoscete Ivo Andric.
La cosa triste è stato il commento di Monica Bertini, che ha chiosato anzi come Sinisa fosse stato «encomiabile nell’ammettere la sua ignoranza e che in effetti non si può sapere tutto».
Sorvolando sulla figura fatta dalla co-conduttrice di Mediaset Premium, che non ha minimamente ragionato sulla profonda differenza tra le due cose,  inevitabile sottolineare come Anna Frank e il suo Diario abbiamo rivestito un’importanza storica e umana che andava ben oltre il Premio Nobel o una pur lodevole ed importante opera letteraria.
Il signor Mihajlovic non ha studiato nemmeno il nazismo, le leggi razziali, il genocidio? Beh, viene da chiedersi in che razza di scuole andava (scusate il bisticcio di parole).

Tra i commenti che ho letto sui social poi, mi permetto di citare quello, significativo, di Marjan Maucec  

«Giusto per….io andavo a scuola in Jugoslavia , più o meno nello stesso periodo di Siniša e posso assicurare che si studiava la storia di Anna Frank e non solo…»