Dov’è la tua casa | Recensione film Netflix

Dov’è la tua casa, Hogar in originale. Scene di lotta di classe a Barcellona. Dov’è la tua casa è un thriller spagnolo, appena uscito su Netflix, che vuole puntare in alto, ma che naufraga, come troppo spesso accade, sulle incongruenze di una trama che contempla passaggi decisamente poco credibili se non assurdi.
Un pubblicitario con un robusto curriculum perde il lavoro e non riesce a ricollocarsi. Deve quindi dare un taglio netto al tenore di vita suo e della sua famiglia. A cominciare dalla bella casa, spaziosa e con una bellissima vita, abbandonata per una casa più piccola in una zona non di lusso.
Quello che succede nella sua mente lo sanno solo gli autori (e registi) di questo film per certi versi estremo.
Non che il soggetto non potesse essere interessante, ma il film proprio non convince. Al punto che alla fine viene spontaneo sottolineare come un film come Parasite navigasse in acque simili ma con ben altro spessore.
Il protagonista Javier letteralmente sbrocca nel ripensare alla sua casa e nel vederla abitata da un’altra famiglia, naturalmente più che benestante, e avendo conservato un mazzo di chiavi, si lascia precipitare nella sua morbosa follia. La sua famiglia non esiste più e passo dopo passo, menzogna su menzogna, procede nel suo folle piano distruttivo non solo per la felicità degli altri che hanno osato abitare la sua vecchia casa, ma per la loro stessa vita.
Può un uomo trasformarsi in un killer pazzoide solo perché ha perso il lavoro? Un lavoro che tra l’altro dovrebbe averlo fatto guadagnare in modo da tamponare per un bel po’ la disoccupazione? Da un certo momento in avanti moglie e figlio per lui non contano più nulla, si comporta come un intossicato dalla sua follia. Per non parlare della donna della famiglia inizialmente presa di mira: una moglie (con figlia annessa) che fa pendere la bilancia dalla parte di uno sconosciuto negando ascolto al marito, reo di essere stato un alcolizzato.
Ogni scena chiave è incongrua e non credibile. Così come le decisioni di Javier ogni volta che davanti a lui si pone un problema. Non dirò fino in fondo come procederà questa storiaccia nera, se non che questo thriller così poco fluido ha un protagonista repellente come pochi altri, senza giustificazioni, senza un appiglio empatico.
Forse al cinema chiedo troppa verosimiglianza in certi casi, ma avete mai saputo di un inquilino che entra dentro una casa e non cambia il cilindro della serratura?


Dov’è la tua casa, la scheda

DOV’E’ LA TUA CASA – Originale: Hogar. Spagna 2020. Regia: David Pastor e Àlex Pastor. Interpreti: Javier Gutierrez, Mario Casas, Bruna Cusì, Ruth Diaz. Durata 103 minuti. * visto in versione originale con sottotitoli.

Dov’è la tua casa, trailer originale

Leandro De Sanctis

Torna in alto