Paola Egonu Foto Red Bull/ Enrico Valvo

Il murone della Red Bull, idea di un marchio commerciale per catturare l’attenzione e…la sete delle ragazze tra i 16 e i 21 anni, non tesserate ma vogliose di provare qualcosa di molto simile alla pallavolo. Una via di mezzo tra frammenti di vero sport e quanto va ormai di moda oggi, giochi che nadcono dallo sport per sconfinare nei giochi, con o senza frontiere.

Le vie della pallavolo insomma possono essere infinite. Ora il Team Sport della Red Bull se n’è inventata un’altra, che ha l’obiettivo di attirare verso questo sport chi ancora non è coinvolto, ragazze normalissime che al massimo la pallavolo l’hanno vista in tv, o nei palasport. Il progetto Murone RedBull è una maniera per rendere il volley alla portata di tutte, avvalendosi della collaborazione del Centro Sportivo Italiano, dopo che la Fipav non ha accettato di legare il suo nome al Murone, interesserà solo le non tesserate, in età compresa tra i 16 e i 21 anni. In questa prima edizione dello speciale torneo si può iscrivere soltanto la squadra, quindi c’è anche l’incentivo a socializzare e consorziarsi in una squadra, al massimo di dieci giocatrici. In questo caso i social potranno rivelarsi utili per trovare compagne d’avventura, ma poi il virtuale diventerà reale. Cinque tappe in giro per l’Italia per conquistare la finalissima di Milano con delle regole mai viste che promettono spettacolo
Se il progetto avrà successo, in futuro si potrebbe arrivare ad accettare singole iscrizioni, per poi formare le squadre a cura dell’organizzazione.
Testimonial della prima edizione del gioco del Murone è Paola Egonu, la giocatrice della Igor Novara e della Nazionale, scelta per la campagna di lancio di un torneo che si svolgerà su un normale campo di pallavolo, ma che avrà regole diverse, che sovvertono il classico per andare ad offrire uno spettacolo mai visto.
Cambiamenti che hanno stuzzicato la fantasia degli ideatori. In cosa consiste il gioco dl Murone?
1) Le partite si giocheranno al meglio dei tre set.
2) Ogni set avrà la durata di 5 minuti
3) Illimitato il numero dei cambi
4) Annullamento della linea dei tre metri (quindi non esisteranno attacchi – o infrazioni – dalla seconda linea)
5) Saranno consentiti solo medical time out, ovvero pause per infortuni.
6) Ogni muro e ogni ace varrà 3 punti.
7) Il libero potrà giocare in prima linea, attaccare, andare al servizio e murare.
Indubbamente una rivoluzione audace e curiosa, ma tutto sommato rispettosa dello spirito e dei fondamentali della pallavolo. La testimonial Paola Egonu è convinta che lo spettacolo non mancherà: «Il muro e la battuta rappresentano due punti di forza per me: sono due fondamentali che amo particolarmente. Red Bull Murone li mette al centro e dà loro l’importanza che meritano. Con ace e muro diretti porti a casa tre punti preziosi. Che dire? Questo è un torneo che mi rispecchia a pieno!».

LE DATE

Come si diceva le tappe previste sono cinque, che daranno i punti validi per conquistare la finale del 17 giugno a Milano. Ogni volta 12 squadre impegnate, con la formula dei 3 gironi da 4 squadre, seguito da due semifinali e due finali che garantiranno tre partite a ogni squadra partecipante. Il tour inizierà (con la collaborazione dei partner CSI, Adidas e Molten) a Milano il 19 maggio, per proseguire a Modena (il 20 maggio), a Bologna (26 maggio), Firenze (27 maggio), Bergamo (10 giugno), fino alla finale Nazionale al Parco Sempione di Milano (17 giugno).

*testo parzialmente pubblicato sul Corriere dello Sport di sabato  21 aprile 2018

 

L’info con le regole del gioco lanciato dalla Red Bull

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