Premio Zavattini 2018

Premio Zavattini 2018. Cesare Zavattini, nativo di Luzzara in provincia di Reggio Emilia, è stato  sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore, poeta e pittore italiano. Figura di spicco nel neorealismo cinematografico, sosteneva in ogni campo artistico che ha frequentato, sosteneva l’esigenza e il valore di vedere “attraverso un buco nel muro”, cogliendo la realtà nel modo più genuino e naturale, senza che chi la vive si accorga di essere osservato. Un metodo che ha lasciato il segno nella storia del cinema italiano e di conseguenza mondiale, teorico del neorealismo, costituì un sodalizio di straordinarie qualità con Vittorio De Sica, ma lavorò anche con Blasetti e De Santis, Maselli, Damiani, Zampa e Gallone, Lattuada, Camerini e Mattoli. Ebbe tre nomination per gli Oscar (Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D) e diresse il suo unico film all’età di 80 anni, La veritaaà, che fu anche il suo ultimo lavoro, nel 1982.

Cesare Zavattini

I tre progetti vincitori del Premio Zavattini 2018 verranno annunciati il prossimo 23 febbraio alle ore 11 presso l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma. Saranno scelti tra i dieci finalisti che hanno partecipato al percorso formativo e di sviluppo di proposte originali, basate sul riuso creativo di film d’archivio provenienti dalla Fondazione Aamod, dall’Istituto Luce Cinecittà, dagli altri archivi partner dell’iniziativa. Gli autori hanno incontrato tra luglio e dicembre 2018 importanti professionisti del cinema italiano, con i quali hanno approfondito aspetti creativi, tecnici e produttivi del cinema documentario e sono stati seguiti nel loro lavoro di sviluppo da cinque tutor, acquisendo gli strumenti per arrivare alla realizzazione di un dossier di approfondimento delle loro proposte e alla realizzazione di un teaser.
La Giuria del Premio, presieduta da Susanna Nicchiarelli e composta da Ugo AdilardiElisabetta LodoliRoland Sejko e Giovanni Spagnoletti, accoglierà i candidati nel pomeriggio di venerdì, per un pitch in cui i giovani film-maker illustreranno i dossier di progetto e mostreranno i rispettivi teaser. Poi si riunirà per deliberare i tre vincitori, che avranno l’accesso gratuito alle fonti filmiche necessarie per realizzare i loro cortometraggi, oltre a un contributo alle spese di produzione e l’assistenza di professionisti per la post-produzione; inoltre riceveranno, a lavoro terminato, un premio in denaro di 2.000 euro per ogni progetto.
Nella mattinata di sabato, insieme alla proclamazione dei vincitori, saranno proiettati anche i teaser dei progetti, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 14,30, avrà luogo un confronto con i docenti e i tutor che hanno partecipato al percorso formativo per fare un bilancio dell’esperienza. A seguire, in occasione del trentennale della morte di Cesare Zavattini, primo presidente della Fondazione Aamod e instancabile sostenitore di un cinema libero e indipendente, verrà proiettato il film La “follia” di Zavattini (1982) di Ansano Giannarelli, ritratto di Zavattini sul set dell’unico film realizzato come regista, La Veritàaaa (1982). Il film sarà presentato dalla produttrice Marina Piperno e da Antonio Medici.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto in questi mesi”, afferma Antonio Medici, direttore del Premio Zavattini. “Si è trattato di un’attività formativa intensa che ha coinvolto ragazzi e ragazze provenienti da differenti mondi e con diversificate esperienze professionali: tutti hanno lavorato con passione e serietà, apprezzando la possibilità di confrontarsi con importanti professionisti del cinema italiano e scoprendo le potenzialità di riuso creativo dei patrimoni audiovisivi conservati negli archivi. Grazie a questi incontri e al lavoro dei tutor, i giovani film-maker hanno maturato la necessaria consapevolezza rispetto ai loro progetti, sia sul piano espressivo che del focus delle loro storie”.

Questi i dieci titoli e i rispettivi autori che hanno partecipato al percorso formativo e di sviluppo: Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso, Gabriele Licchelli; La memoria della luna di Tiziano Locci; Domani chissà, forse di Chiara Rigione; Liquirizia romana di Valentina Savi e Giulia Sbaffi; Tracce di Rocco di Marina Resta; La Napoli di mio padre di Alessia Bottone; Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci; I suoni del tempo di Jeissy Trompiz; Monuments Men: la storia di Montecassino di Ludovica Acampora e Monica Siclari; Sync di Giacomo Riillo e Gaia Siria Meloni.

Il Premio Zavattini è promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (di cui lo stesso Zavattini fu primo presidente), sostenuto dalla Siae e dal MiBACT (attraverso il bando “Sillumina”) e dalla Regione Lazio, è realizzato in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e con la partecipazione della Cineteca SardaDeriva Film e Officina Visioni.

http://premiozavattini.it

Parla Cesare Zavattini

https://www.youtube.com/watch?v=G0cZDFZqJ4Q

https://www.youtube.com/watch?v=uOmSaacpiM0

 

I PROGETTI VINCITORI
DEL PREMIO CESARE ZAVATTINI EDIZIONE 2018/19

SABATO 23 FEBBRAIO 2019
SALA ZAVATTINI – FONDAZIONE AAMOD
Via Ostiense, 106 Roma

Ore 11:00 Conferenza Stampa
Proclamazione e proiezione dei teaser dei tre progetti vincitori
Sarà presente la Giuria presieduta da Susanna Nicchiarelli

Ore 14:30 Tavola rotonda
Una discussione collettiva sul lavoro svolto. Partecipano docenti e tutor del percorso formativo, gli autori dei progetti finalisti e i componenti della Giuria. 

Ore 17:00 Proiezione del film La follia di Zavattini di Ansano Giannarelli (1981, 56’)
Presentano Antonio Medici e Marina Piperno

Si ringrazia