Il gol di Dybala su punizione Foto Juventus.com
Il gol di Dybala su punizione Foto Juventus.com

Juventus-Atletico Madrid 1-0, Dybala e De Ligt show. Dopo la qualificazione, arriva anche la certezza del primo posto nel girone per una Juventus sospinta dalla D2, Dybala e De Ligt, che potremmo anche estendere alla D3, aggiungendo De Sciglio.
Partita avveduta, ragionata da parte di una Juve che ha avuto ancora una volta un Dybala in stato di grazia (decimo gol su punizione con la maglia bianconera) che ha riscosso applausi per certe sue giocate spettacolari, stop arditi resi facili, cambi di direzione, dribbling che hanno creato grattacapi agli spagnoli. Dietro invece, ha giganteggiato De Ligt, puntuale nelle chiusure e capace di evitare almeno un gol che sembrava vicinissimo. Tempismo e determinazione per l’olandese che sta acquistando sicurezza.
Non si sono viste clamorose palle gol, la partita è stata sporca, nel senso che nel primo tempo i bianconeri l’hanno comandata senza troppi affanni, anche se il gol decisivo è giunto solo nel secondo minuto di recupero, grazie ad una magia di Dybala. Punizione quasi a fondo campo scaraventata direttamente in rete con precisione e potenza. Contrariamente a quanto ascoltato in tv, ho subito pensato che Paulo ci avrebbe provato. Quel gol era decisamente nelle sue corde.

Ripresa di marca iberica

Nel secondo tempo l’Atletico ha rotto gli indugi andando a cercarsi le ragioni per risalire la corrente. Possesso palla, Juve troppo bassa e sciupona nelle fasi di ripartenza, con troppi palloni sbagliati e consegnati all’Atletico. Però grossi rischi non se ne sono corsi e Szczesny ha pensato al resto parando tutto con estrema sicurezza. Detto dei fischi sacrosanti piovuti sull’Atletico e su Simeone, per la mancata restituzione di un pallone messo in fallo da Bonucci per consentire soccorsi a CR7, bisogna dire che anche stavolta Ronaldo è stato il peggiore in campo. Non ha mai provato a saltare l’uomo e per farsi notare ha dovuto prodigarsi in qualche rientro. Ma da lui ci si aspetta ben altro. Si spera che recuperi la forma, altrimenti diventerà addirittura un problema per una squadra che con Dybala e Higuain viaggia spedita. Bene Bentancur, buona prova di Pjanic e Danilo, sufficiente Matuidi, meno Ramsey. Quando è subentrato, Bernardeschi si è fatto notare per il tiro finito sul palo che avrebbe potuto regalare il 2-0, un rasoterra a chiudere sul primo palo, un po’ come il gol segnato a Bergamo da Dybala. Resta la sensazione che una partita del genere avrebbe dovuto essere vissuta con maggiore sicurezza. Privo di Joao Felix, entrato nel finale, l’Atletico in fondo non aveva grandi armi in attacco, anche perché non è stato in grado di lanciare e servire adeguatamente l’ex Morata.

Dybala, saluto da non ripetere

In chiusura l’augurio che il gesto di saluto ed esultanza che Dybala ha dedicato al turco Demiral, sia pure formulato con intento scherzoso come ha spiegato poi Paulo, non si debba più ripetere. Quello che la Turchia di Erdogan sta facendo non può essere oggetto di gesti equivocabili. La società lo spieghi bene a Dybala.

JUVENTUS-ATLETICO MADRID 1-0

RETI: Dybala 47′ pt
JUVENTUS Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, De Sciglio; Bentancur (41′ st Khedira), Pjanic, Matuidi; Ramsey (18′ st Bernardeschi); Ronaldo, Dybala (31′ st Higuain)
A disposizione: Buffon, Cuadrado, Rugani, Demiral
Allenatore: Sarri
ATLETICO MADRID
Oblak; Trippier, Felipe, Hermoso, Lodi (19′ st Lemar); Saul, Herrera (15′ st Correa), Thomas, Koke; Vitolo (9′ st Joao Felix), Morata
A disposizione: Adan, Arias, Llorente, Saponjic, Joao Felix
Allenatore: Simeone
ARBITRO: Taylor
ASSISTENTI: Beswick (ENG), Nunn (ENG)
QUARTO UFFICIALE: Pawson (ENG)
VAR: Attwell (ENG), Tierney (ENG)
AMMONITI: 32′ pt Hermoso, 35′ pt Bentancur, 40′ pt Lodi, 7′ st Saul, 13′ st Herrera