Juventus-Napoli 0-1, Howedes alle spalle di Insigne Foto Juventus.com

Juventus-Napoli 0-1. E ora, nonostante il punto di vantaggio, non è azzardato guardando le difficoltà dei ripettivi calendari, sostenere che per la Juve sia diventato improvvisamente molto difficile vincere il settimo scudetto consecutivo. Soprattutto perchè la brutta partita dello Stadium ha evidenziato una Juve stanca, di testa e nelle gambe. E perfino il tono delle dichiarazioni di Allegri, dopo la sconfitta, tradisce insicurezze e il timore che tra Crotone e Napoli, tra la rovesciata di Simy e il colpo di testa di Koulibaly al 90′ (entrambi persi di vista da Benatia nelle azioni dei gol) la sua Juventus sia miseramente affogata.
La Vecchia Signora punita due volte dall’Uomo nero nelle due partite che potrebbero costarle lo scudetto. I due punti lasciati a Crotone, i due punti lasciati a Ferrara: come si diceva un tempo, gli scudetti si vincono e si perdono in provincia.
Dopo la notte del Bernabeu la Juve ha reagito rabbiosamente tornando in campo con la Samp, ma poi, esaurita quell’onda, ha faticato e sofferto sia a Crotone che stasera contro il Napoli.
L’infortunio immediato di Chiellini è stato un cattivo presagio, irrobustito dal palo colpito da Pjanic su punizione. Ma quello che ha stupito e, ammettiamolo, irritato, è stato l’atteggiamento rinunciatario della squadra, quel lasciare campo e iniziative al Napoli. E’ parso che i bianconeri si accontentassero del pareggio, dimenticando che in occasioni del genere, spesso la punizione arriva, magari proprio allo scadere, come nella sciagurata notte di Madrid.

La Juve non ha praticamente tirato in porta. Quel continuo ripiegare, quei passaggi indietro, quei recuperi vanificati dall’assenza di punti di riferimento a cui affidare la palla. Tanta gente fuori fase, da Khedira a Lichtsteiner, da un Dybala impalpabile e per questo tolto dal campo a metà gara. A Higuain non arrivano palloni da trasformare in tiri, non si innescano contropiedi come nei momenti migliori, marchio di fabbrica di questa Juventus. Ed è un po’ che la Juve ha perso fantasia dalla trequarti in su, dove stavolta spesso non è nemmeno riuscita ad arrivare.

Allegri fa bene a non arrendersi, ci mancherebbe altro, ma mai come stasera quel misero punto di vantaggio appare come un velo dietro al quale non ci si potrà riparare a lungo. E sarebbe un peccato buttar via lo scudetto del Settebello in questo modo, dando l’impressione di non aver saputo combattere nel momento decisivo.
Ovvio che tutto è ancora da decidere, ma la Juventus vista ieri, stanca e svuotata, con troppi uomini appannati (e incapace di arginare un Napoli nemmeno irresistibile: vado controcorrente, io l’ho visto così. Il Napoli ha giocato bene, ma sa giocare meglio e la Juve con il suo atteggiamento ha ingigantito i suoi meriti. Nemmeno la squadra di Sarri ha creato occasioni da rete evidenti, prima della zuccata di Koulibaly) faticherà a non lasciar punti decisivi a San Siro contro un’Inter in ripresa e caricata a mille dall’idea di poter far perdere lo scudetto ai bianconeri. Per non parlare della trasferta a Roma, dove perse anche l’anno scorso. Il Napoli può fare, farà probabilmente, 12 punti su 12.
Insomma, ci vorrà una Juventus ben diversa per non perdere questo scudetto, che sembrava vicino solo mercoledì scorso, ad una manciata di minuti dalla fine, e che ora sembra diventare maledettamente lontano. Dopo tante vittorie, tanta fatica, tanti momenti di emergenza infortuni superati, sarebbe un rimpianto difficile da digerire. Senza contare che potrebbe profilarsi un fallimentare Triplete: mancare tutti gli obiettivi inseguiti (scudetto, Champions, Coppa Italia). Sarebbe il modo peggiore per concludere il ciclo migliore di sempre, anticipato, col sennodi poi, dalla Supercoppa perduta con la Lazio ad inizio stagione.

 

 JUVENTUS-NAPOLI 0-1

RETI: Koulibaly 45′ st

JUVENTUS
Buffon; Howedes, Benatia, Chiellini (11′ pt Lichtsteiner), Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa (26′ st Mandzukic), Higuain, Dybala (1′ st Cuadrado)
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Alex Sandro, Bentancur, Bernardeschi
Allenatore: Allegri

NAPOLI
Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (35′ st Rog), Jorginho, Hamsik (21′ st Zielinski) ; Callejon, Mertens (16′ st Milik), Insigne
A disposizione: Rafael, Sepe, Chiriches, Tonelli, Maggio, Milic, Diawara, Ounas, Machach
Allenatore: Sarri

ARBITRO: Rocchi
ASSISTENTI: Di Liberatore, Tonolini
QUARTO UFFICIALE: Massa
VAR: Irrati, Vuoto

AMMONITI: 10′ pt Benatia, 10′ pt Asamoah, 16′ pt Albiol, 27′ pt Pjanic