Juventus-Ajax 1-2 Cristiano Ronaldo, 2019

Juventus, De Ligt e castigo

De Ligt e castigo. Eh si, la Champions è ancora una manifestazione stregata per la Juventus. Devo ammettere che temevo molto un epilogo come quello poi verificatosi, avendo seguito con attenzione le due partite degli ottavi di finale tra Ajax e Real Madrid.

Ora, se una squadra che perde in casa 2-1 con il Real poi si qualifica andando a stravincere al Bernabeu, era fin troppo chiaro che non poteva essere considerata con superficialità. E dopo il pareggio di Amsterdam i timori sono lievitati. L’Ajax si è dimostrato superiore alla Juventus nel gioco e nell’atteggiamento. Vale poco anche tirare in ballo la solita questione del difensivismo, perché la Juve ha subito i giovani olandesi in qualsiasi zona del campo e soprattutto nei contropiede, quando l’Ajax rubava palla interrompendo la manovra bianconera troppo spesso leziosa e poco concreta, e ripartiva in campo aperto. Due soli tiri juventini bello specchio: come si poteva sperare di passare il turno?

Molteplici le cause: la squadra è arrivata un po’ cotta e senza alcuna brillantezza alla fase clou della stagione, in cui (non sembri una bestemmia considerando la ricchezza dell’organico) sono stati molti e ripetuti gli infortuni che hanno reso opaco e inconcludente il gioco juventino, vissuto nell’ultimo mese sui lampi di Cristiano Ronaldo e sulle prodezze inattese del giovane Kean.
Ma Ronaldo passerà (la prossima stagione e poi via?) mentre la Juve potrebbe essere indotta alla rifondazione e tra le ciambelle mal riuscite della stagione penso vada considerato il sacrificio di Dybala sull’altare di CR7. I giudizi mutano troppo in fretta e lo stesso Dybala ogni volta passa dall’essere dipingo come un campione al ruolo di incompiuto da svendere. Forse non è nè l’uno nè l’altro, ma vista la giovane età sarebbe un delitto cederlo, soprattutto pensando a un dopodomani senza CR7 , senza parlare dello scambio col piantagrane Icardi, oltretutto con la sua scomoda procuratrice da gestire.

Ronaldo ha accusato i compagni di essersela fatta addosso nei quarti di finale. C’è un fondo di verità? Probabilmente sì e non sarebbe la prima volta, di sicuro la presa di distanza del portoghese non è stato un bel segnale, anche se spesso è salutare che qualcuno chiami le cose con il loro nome. Aspettando l’ottavo scudetto, che sarebbe da festeggiare come giustamente chiede Allegri (ci mancherebbe altro) va detto che la difesa juventina va rifondata e ringiovanita. E che nella prossima sessione di mercato andranno valutati vari fattori. La Champions dell’Ajax (non mi stupirei se arrivasse fino in fondo) dimostra che quando c’è gioco e talento, si può fare strada anche con la gioventù e con l’entusiasmo, e che non è indispensabile arruolare giocatori veterani e costosi.

La Champions, paradossalmente, dovrebbe non essere più un’ossessione per la Juventus, che ha pagato sicuramente anche questo atteggiamento. Se si finisce per snobbare l’ottavo scudetto consecutivo, c’è qualcosa che non va nella mentalità di tutti. E parlo anche e soprattutto della tifoseria.

Ronaldo in Juventus-Ajax 1-2

JUVENTUS-AJAX 1-2

RETI: Ronaldo 28′ pt, Van de Beek 34′ pt, De Ligt 21′ st

JUVENTUS
Szczesny; De Sciglio (19′ st Cancelo), Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi (35′ st Bentancur), Dybala (1′ st Kean), Ronaldo
A disposizione: Pinsoglio, Barzagli, Spinazzola, Khedira
Allenatore: Allegri

AJAX
Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Mazraoui (11′ pt Sinkgraven, 37′ st Magallan); Schone, De Jong; Ziyech (43′ st Huntelaar), Van de Beek, Neres; Tadic
A disposizione: Varela, De Wit, Dolberg, Ekkelenkamp
Allenatore: Ten Hag

ARBITRO: Turpin (FRA)
ASSISTENTI: Danos (FRA), Gringore (FRA)

QUARTO UFFICIALE:  Bastien (FRA)
VAR: Rainville (FRA), Letexier (FRA)

AMMONITI: 24′ pt Bonucci, 48′ st Ronaldo