Giuseppe Baratta
speaker dei mondiali di pallavolo 2018
FOTO FIORENZO GALBIATI

Baratta, lo speaker animatore

Testo pubblicato sul Corriere dello Sport di domenica 16 settembre 2018

Il pubblico che sta frequentando i Palasport che ospitano le partite mondiali dell’Italia ha scoperto una figura nuova nel panorama pallavolistico, l’evoluzione dello speaker modello Fivb. Nella difficoltà, o l’incapacità, di trovare validi canali di comunicazione per sostenere il volley, la Federazione Internazionale ha deciso che la grande idea percorribile fosse quella di scimmiottare le abitudini americane e della Nba. Musica e gesti al posto delle parole, per coinvolgere negli impianti spettatori peraltro già coinvolti.

   Ciò non toglie che nell’ambito di una scelta a dir poco discutibile, siano emerse le qualità di Giuseppe Baratta, il personaggio chiamato ad intrattenere il pubblico, al Foro Italico e ora al Mandela Forum, in futuro a Milano e Torino, secondo il Protocollo presentation.

   Trentanove anni, nato sotto il segno dei Pesci, una grande passione per tutto ciò che è sport, Giuseppe s’innamorò della pallavolo guardando in tv la pubblicità del cornetto gelato Maxicono, quello che nello spot schiacciava Andrea Giani, con la musica dei Queen (Somebody to love, tratta dall’album A day at the races). Nel volley lavora per la comunicazione della Top Volley Latina  (fu chiamato dieci anni fa dal compianto Roberto Rondoni) dopo aver iniziato a fare lo speaker nel beach e nel calcetto, in manifestazioni di qualsiasi livello. «Mi piace il contatto con la gente, dalle poche centinaia di persone alle migliaia del Foro Italico o di Firenze. Durante la stagione vado nelle scuole, a Latina c’è un progetto per combattere il cyberbullismo».

   Il protocollo maniacale della Fivb lo ha svestito della giacca e della cravatta, è riuscito a conservare la polo al posto della T shirt. Ma il ct degli spettatori si sente più uno speaker o un animatore simil villaggio turistico?

   «Sono me stesso, mi sento un comunicatore, mi piace interagire col pubblico, coinvolgerlo, farlo sentire protagonista. C’è un copione da rispettare ma qualcosa si può modulare secondo i Paesi ospitanti». Grazie al fatto che Ishikawa ha giocato a Latina, ha imparato qualche parola giapponese ed è diventato molto popolare tra i tifosi nipponici: «Su un sito giapponese c’è un video che segue passo passo il mio lavoro qui ai Mondiali»

   Gioca a calcio in promozione, portiere della Samagor («Il mio idolo tra i pali? Peruzzi») è l’uomo che ha indotto perfino il Presidente Mattarella ad accendere la luce del cellulare insieme con tutti gli altri tifosi: «Una grande soddisfazione». Insomma, il protocollo della Fivb è qualcosa che va oltre lo sport, e non in senso positivo, ma Giuseppe Baratta è riuscito a farsi notare semplicemente perchè ad interpretarlo è proprio bravo.

   

Giuseppe Baratta
speaker dei mondiali di pallavolo 
FOTO FIORENZO GALBIATI