La precisazione iniziale è d’obbligo: il Fantavolley ideato dalla Lega Pallavolo Femminile non ha nulla a che vedere con il (fanta)Volley che spesso è comparso e comparirà in questo blog. Anche se aver anticipato il FantaVolley resta una piacevole e divertente (per me) soddisfazione. Al tempo stesso assicuro di non aver pagato la Lega Femminile per ideare un gioco che facesse pubblicità a questo blog. Però apprezzo ogni forma di pubblicità gratuita… In fondo, sempre un gioco è.

Da venerdì si comincia a giocare a pallavolo femminile. Sì, è vero, il
campionato è iniziato da un pezzo, ma stavolta saranno i tifosi a
scendere in campo, virtualmente ma non tanto. Ognuno può allestire la
squadra che preferisce, scegliersi le giocatrici, cambiarle.
Naturalmente nei limiti imposti dai budget, perchè anche se è solo un
fanta gioco, le regole economiche vanno rispettate: e almeno qui c’è la
certezza assoluta che i budget non saranno sforati.
        Arriva la FantaVolley Cup, una bella idea della Lega Volley
Femminile va a stuzzicare il vasto pubblico che segue la pallavolo delle
ragazze, offrendo la possibilità di divertirsi e mettere alla prova
tifo e competenze.
        Nel calcio il campionato virtuale è diventato da anni
popolarissimo, ora chi ama il volley e ritiene di capirne, potrà
divertirsi a giocare (tifosi, ma anche le stesse pallavoliste, c’è da…
scommetterci)
         Il gioco è semplice ed intuitivo. Nei prossimi giorni sul sito fantavolley.legavolleyfemminile.it
si potrà studiare nei dettagli il regolamento. Si parte con i play off,
una sperimentazione che servirà a testare il gioco ed a farlo conoscere
alle tifoserie ed agli appassionati.
        Da almeno un anno la Lega aveva in mente il Fantavolley, ci ha
lavorato per mettere a fuoco modalità e regole, stimolata dalla grande
partecipazione degli appassionati che seguono il volley femminile sui
social network: oltre 50.000 fan su Facebook, siti e blog che ospitano
animate discussioni, pagine private e di club seguite e visitate.
        Lo scopo è quello di aumentare la visibilità del campionato
femminile e delle sue protagoniste, di avvicinare squadre e tifosi,
giocatrici e appassionati, coinvolgendo ancora di più a livello emotivo
e…tecnico.
        Il presidente della Lega, Mauro Fabris, spiega: «La Lega
Pallavolo Serie A Femminile dialoga quotidianamente con tifosi e
appassionati, sempre più numerosi nei palazzetti e sui social network.
La Fantavolley Cup è stata pensata per loro, un gioco innovativo che li
renda protagonisti del nostro Campionato. Crediamo in questa iniziativa,
anche come veicolo di attrazione di nuovi sponsor e investitori.
Lavoriamo affinché il nostro movimento continui ad alimentare
l’interesse del mondo sportivo e imprenditoriale».
        L’unico lato positivo della crisi economica che ha investito lo
sport, è che le difficoltà stimolano la fantasia per cercare di attirare
nuove risorse. E se il Fantacalcio è ritenuto un’esclusiva per i
maschietti, il FantaVolley conta sull’esercito di ragazze e donne
appassionate per centrare il bersaglio. Per ora non sono previsti premi
in palio o un montepremi particolare, ma per i partecipanti e i
vincitori ci saranno tante sorprese a tema: biglietti per assistere alle
partite, magliette dei club, palloni, oggettistica del merchandising.

IL REGOLAMENTO – I punti salienti del regolamento. L’allenatore dispone
di un budget virtuale di 180 crediti con il quale può acquistare 12
atlete (2 opposte, 4 schiacciatrici-ricevitrici, 3 centrali, 2
palleggiatrici, 1 libero). Oltre al vincolo di prezzo, ci sarà un
vincolo sul ruolo numero minimo di italiane. Prima di ogni giornata di
gioco si deve schierare il sestetto scelto (6+1). Ogni giocatrice
acquisirà un punteggio in funzione della sua prestazione. La somma dei
punteggi delle singole giocatrici darà il totale di squadra, che
collocherà il giocatore all’interno della classifica (di giornata e
generale). Tra una giornata e l’altra di gioco si può modificare il
roster, sempre nel rispetto dei vincoli di cui sopra.

        Nei Play off mercato libero tra un turno e l’altro. Le giornate
di gioco seguiranno lo schema dei Play Off, ma solo per le gare sicure e
non per quelle eventuali. Ulteriori giornate di gioco sono previste nel
caso in cui le serie avanzino alle gare eventuali.

 

All’inizio era il fantabaseball…
 
La voglia di fantagioco ha radici lontane che affondano agli annni ‘60 e
nel baseball statunitense. Addirittura pare che perfino lo scrittore
Jack Kerouac si dilettasse in un suo personalissimo fantabaseball. A
livello di fantabaseball aperto al pubblico, il gioco si sviluppò negli
anni ‘80 e nacque un sistema di score che prese il nome di Rotisserie
scoring system, dal ristorante La Rotisserie Francaise, a New York, dove
i giornalisti fondatori pranzavano e dove fu giocata la prima partita
virtuale. Poi, sempre negli Usa, venne il fantabasket.
         In Italia il più famoso è naturalmente il fantacalcio, che ogni
Paese ha adottato con lievi variazioni nei regolamenti. La Uefa ne
gestisce addirittura due, per la Champions League e per l’Europa League.
Ma molti giornali e tv hanno le loro varianti. Il gioco alla fine è
sempre lo stesso: si ha un budget, si fa campagna acquisti, si scelgono i
giocatori della rosa, mandando di volta in volta in campo i titolari e
scegliendo le riserve per la panchina. Contano i voti attribuiti dai
quotidiani, bonus per i gol e gli assist, penalizzazioni per gol subito,
cartellini gialli e rossi.

http://www.corrieredellosport.it/volley/volley_femminile/2014/03/25-355230/Le+donne+giocano+con+il+Fantavolley