AMMORE E MALAVITA – Regia: Manetti Bros. Interpreti: Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo.

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Ammore e malavita, ultimo film dei Manetti Brothers, sconsigliato a chi detesta i musical, Napoli e la napoletanità. Caldamente consigliato invece a tutti gli altri. A chi sa apprezzare un buon cinema italiano di ultima generazione, opera di sostanza.
I fratelli Manetti già con Song’ e Napule avevano esplorato con successo il genere, la commistione tra malavitosi e musical, filtrando il tutto con la lente dell’ironia.
Giampaolo Morelli, l’attore di riferimento dei Manetti Bros è anche stavolta il protagonista della vicenda, che offre squarci metropolitani di una Napoli notturna, illuminata con i colori caldi dei container delle zone portuali e di giorno con il paesaggio di vicoli, periferie.
L’umorismo è dichiarato fin dalla scena iniziale di Scampia. Napoli sa ridere delle sue disgrazie che ricicla in positivo per convincere se stessa e gli altri (i turisti) che ci sia normalità nell’anormalità, altrove e altrimenti insostenibile.
Perdonando un passaggio irrisolto di sceneggiatura (peccato veniale, in fondo la vicenda si svolge in pochi giorni) il film cattura e piace per la bravura degli interpreti, da Claudia Gerini a Carlo Buccirosso (anche lui era in Song ‘e Napule), a Raiz degli Almamegretta (curioso sentirlo cantare da neomelodico…), a Serena Rossi. Belle le musiche di Pivio e Aldo De Scalzi. C’è perfino un remake di What a feeling, presa da Flashdance.
Un film che si lascia vedere tutto d’un fiato, che lascia il segno e non rinuncia all’autoironia, se perfino al sole dei Caraibi si canta che…Napoli è un’altra cosa. E già, Napoli è proprio un’altra cosa.