Anno 2012, Olimpiade di Londra. Due coppie azzurre arrivano ai quarti di finale dei tornei di beach volley. Lupo e Nicolai nel maschile, Cicolari e Menegatti nel femminile. Non riescono ad entrare in semifinale, a lottare per le medaglie, per entrambe un quinto posto che pare foriero di un futuro migliore.

Anno 2016, Olimpiade di Rio de Janeiro. La coppia azzurra del beach maschile, sempre Nicolai e Lupo, arriva addirittura a giocarsi l’oro in finale, tenendo sveglia all’alba quell’Italia che in poltrona ama lo sport, specie quando ci sono italiani che possono vincere.
La coppia azzurra del beach femminile invece non c’è. O meglio, dopo una serie di disavventure nel quadriennio, culminate con il caso di doping che scoppia la neo coppia formata da Marta Menegatti e Viktoria Orsi Toth (fermata appunto per doping) giocano Menegatti e Giombini, duo che si forma per l’occasione. Nell’estate del 2013 infatti,  è successo che Greta Cicolari e Marta Menegatti non fanno più coppia. Anzi, la Cicolari viene perfino squalificata dalla Fipav prima per le dichiarazioni sul ct, poi per le dichiarazioni sulla Federazione.
La vicenda legale si chiude nel marzo del 2016 con verdetto favorevole all’atleta. 
Riporto la sintesi che compare sul sito Wikipedia:
 

Il 9 marzo 2016 viene depositata la sentenza con cui il Tar del Lazio si pronuncia a favore dell’atleta e condanna la Fipav al pagamento di euro 208.500 a titolo di risarcimento del danno, oltre alle spese di giudizio.
Il Tar ha stabilito che il processo sportivo è stato condotto
contrariamente alle regole del diritto: non sono stati provati i fatti
contestati alla Cicolari , il Giudice definisce il comportamento della Federazione Italiana Pallavolo Fipav come “eccesso di potere”, e la sospensione è stata così dichiarata illegittima.

Tornando ai risultati del beach femminile, la coppia per Rio 2016, come si diceva, viene improvvisata in extremis (Menegatti con Laura Giombini) ed è prematuramente eliminata.

Anno 2017: Nicolai e Lupo si esprimono costantemente ad alto livello, vincono il terzo oro agli Europei, sono diventati famosi dopo l’alba d’argento di Rio 2016, apprezzatissimi anche dal Coni.
Di una coppia femminile ad alto livello non c’è più traccia. La promettentissima Marta Menegatti gioca il Mondiale con la Perry e le tre sconfitte relegano le azzurre all’ultimo posto.
 in agosto è scivolata al numero 129 della lista mondiale.
Ce n’è abbastanza per chiedersi che fine abbia fatto il beach volley azzurro femminile. O che cosa si sta facendo per portare a Tokyo 2020, tra soli tre anni, una coppia che possa puntare almeno ai quarti di finale?


Questi i fatti, nudi e crudi. La fredda cronaca.