Il fuoco “amico “è sempre stato assai pericoloso. Anche nella metafora delle parole sbagliate, dei nomi a casaccio, delle sviste e dell’ignoranza che ormai regna quasi incontrastata. Anche nello sport, anche nella pallavolo, anche su molti giornali.

La faccio breve perchè è davvero sconcertante ed insopportabilmente fastidioso che si continui ad inventare il nome di uno dei due impianti olimpici che Roma ha dal 1960. Dalla storpiatura di qualche articolista nacque il nome del palazzetto inesistente (PalaTiziano, mi prodono le mani a digitarlo, reprimo i conati e lo taggo, così magari in futuro…), reiterata poi negli anni da titolisti distratti, telecronisti verbosi e altrettanto ignoranti (specie sotto canestro).

La mostruosità è ricominciata quando a Roma è approdata a giocare la Scarabeo Gcf, serie A2. Primi comunicati e subito la bestialità che fa capolino. Supportata da qualche altro svarione dei titolisti su qualche quotidiano altrettanto ignorante.

Dopo quasi un intero girone di andata “corretto”, in cui la Roma ha giocato al Palazzetto dello Sport, ecco diabolico che ricompare lo svarione, annunciando la partita di Coppa Italia del 29 novembre, Roma-Gioia del Colle.

Possibile che la società, gli sponsor, non si preoccupino di affidare la loro immagine a comunicati che non gliela rovinino?

Possibile che nemmeno la società che gioca in quell’impianto, sappia chiamarlo con il suo nome. La memoria è durata meno di due mesi? Beh, bisognerà trovare il modo di farlo mettere in testa, anzi nei comunicati, che la Scarabeo Gcf Roma esiste davvero e gioca sul serio al Palazzetto dello Sport, non in un impianto che non esiste.

http://leandrodesanctis.blogspot.it/2013/06/basket-la-gazzetta-il-caldo-e-la.html

http://leandrodesanctis.blogspot.it/2013/06/basket-roma-e-il-palasport-che-non.html