http://www.corrieredellosport.it/news/altri-sport/atletica/2017/03/31-23663983/atletica_-_i_35_senatori_della_maratona_di_roma_/

ROMA – «Può sembrare che ti stia ascoltando Ma nella mia testa sto
pensando alla prossima Maratona». Questo ha scritto Domenico Anzini, 78
anni, sulla maglietta che si è fatto fare nella ormai per lui consueta
lunga vigilia della Maratona di Roma e che potete vedere in questa
stessa pagina.
    Domenico Anzini detto Mimmo è uno dei
trentacinque senatori della Maratona di Roma, uno dei trentacinque
podisti che hanno corso tutte e ventidue le precedenti edizioni e che
domenica saranno al via per la ventitreesima volta.
    Mimmo è
abruzzese di Poggio Filippo, vicino Tagliacozzo e da quando il cugino,
Mimmo Scipioni, ha avuto problemi a continuare a correre con regolarità,
dalla squadra della Pizzeria del Podista è passato ai Magic Runners di
Tagliacozzo, per i quali disputerà domenica la sua seconda Maratona di
Roma.
    Inevitabilmente uno dei maggiori problemi per i senatori
della Maratona è costituito dagli infortuni e dagli acciacchi, dai
problemi che talvolta si accompagnano all’età che avanza e che rendono
complicato anche svolgere allenamenti con regolarità. Per questo,
continuare a mantenere lo status di senatore della Maratona di Roma
diventa un compito sempre più impegnativo, per tutti e per tutte, visto
che fra i trentacinque sempre presenti ci sono anche tre donne, tre
signore della maratona capitolina: Paola Cenni, Silvana Ciocchetti,
Gabriella Scarzani.
    Fosse per i medici ad esempio, Mimmo Anzini
avrebbe già dovuto gettare la spugna per via di un ginocchio che non gli
dà tregua e che scatena i dolori del lungo chilometraggio.
    Ma
per l’alpino della Marsica, che si diletta a scrivere poesie e a suonare
l’armonica, anche per non pensare a quei legamenti che lo tormentano, a
quel menisco che si è pian piano consumato inserorabilmente.
   
Quest’anno poi è stato particolarmente complicato per lui, costretto ad
affrontare un grave lutto (ha perduto il fratello) e situazioni
difficili.
    Dice sempre che la corsa non vuole pensieri, ma lui
nel 2016 ne ha avuto davvero tanti. Eppure eccolo lì, domenica sarà
ancora in via dei Fori Imperiali in mezzo agli altri, sapendo che
idealmente correranno insieme a lui i suoi familiari.
    In ogni
caso Anzini è già entrato nella storia della Maratona di Roma,
raccontato anche dal film, molto bello e a tratti commovente, che il
regista statunitense Jon Dunham dedicò alla corsa romana. Un film che ha
fatto conoscere quei maratoneti in tutto il mondo del podismo.
   
Tra
i senatori c’è un altro grande appassionato del podismo, anche se ha
vissuto momenti indimenticabili nella sua carriera con il calcio.
Claudio Infusi è stato il preparatore atletico della Roma, e lo è stato
anche quando i giallorossi vinsero lo scudetto, nel 1983. Da fedelissimo
della Roma-Ostia, Infusi raddoppiò la distanza “abbonandosi” alla
Maratona di Roma.
   
Non riguarda i senatori, ma una delle
qualità che hanno fatto apprezzare sempre più ai runners di tutto il
mondo la Maratona di Roma, è stata la decisione di estendere alle sette
ore e mezza il tempo massimo consentito per portare a termine la gara.
   
Il via  alla prima onda di runner (divisi appunto in tre ondate che si
avvieranno a distanza di cinque minutil’una dall’altra) sarà dato alle
8.40 in via dei Fori Imperiali. Alle 8.35 la prima gara a prendere il
via sarà quella dell’handbike e wheelchair, che tra gli altri vedrà
gareggiare Alex Zanardi, alla ricerca della sesta vittoria.  Ci sarà
diretta Tv su Rai Sport dalle 8.20 alle 11.40.

I 35 senatori
Anzini Domenico, Avella Aldo, Baccari Franco, Bernardo Pietro, Carignani
Vito, Casarini Vanni, Cenni Paola, Ciocchetti Silvana, Colangeli
Giuseppe, Curzi Sandro, De Amicis Adamo, Dessì Romano, Di Giamberardino
Rocco, Di Gioia Annunzio, Gavazza Stefano, Infusi Claudio, La Mura
Roberto, Leoncini Claudio, Lodovichi Franco, Lomuscio Eligio, Milone
Gaetano, Nucci Felice, Nucera Giuseppe, Orlandi Alberto, Pelliccia
Vincenzo, Pellino Antonino, Rinaldi Matteo, Rondelli Eugenio, Salatino
Giuseppe, Salvati Angelo, Scarzani Gabriella, Sippelli Giovanni, Tartasi
Francesco, Testoni Carlo, Zitelli Giuseppe.