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Che delusione dai delusi

Non sono solo i bambini e i ragazzi ad avere difficoltà nella comprensione dei testi. Anche molti adulti, inclusi alcuni che vivono nel mondo dello sport, anche se solo federale, spesso faticano a comprendere ciò che leggono, a contestualizzare, anche se occupano posti di responsabilità.
Realtà in sintonia con i tempi bui che sta vivendo l’Italia, con personaggi regionali che ritengono di poter governare il mondo con i loro editti figli del delirio di onnipotenza o di altri che a un diverso livello non riescono a nascondere preoccupanti deficit.
Ecco un esempio: c’è chi non riesce a comprendere la differenza tra l’essere delusi e il rappresentare una delusione per gli altri, nel giudizio altrui. In questi casi, la cosa migliore è sempre ricorrere al dizionario, in questo caso Treccani, che così definisce le parole: delusione e deluso.

deluióne s. f. [dal lat. tardo delusioonis]. – Il deludere o l’essere deluso; sentimento di amarezza di chi vede che la realtà non corrisponde alle sue speranze: ha avuto molte d. nella sua vita; mi hai dato una grave d.; provare una grande d.; solo sua madre è lì, sempre vicina per ripararlo dalle d. (Clara Sereni). Il fatto stesso di riuscire contrario alle speranze, diverso dall’attesa: il concerto è stato una d. per tutti; che d. questo film! (o questo libro, la sua conferenza, e sim.); anche riferito, direttamente o indirettamente, a persona: ci aspettavamo tutti che lo sfidante sostenesse un grande incontro, ma è stato una delusione.

deluo agg. [part. pass. di deludere]. – Di persona che ha subìto una delusione, che si trova dinanzi a una realtà diversa da quella sperata (esprime, più che il fatto in sé, lo scontento e l’amarezza che ne consegue): mi sembri d.; lasciare, rimanere d.; e con funzione più propriam. participiale: è un uomo d. dalla vita. Per estens.: Ma io deluse a voi le palme tendo (Foscolo).