Swan Ngapeth giocherà con la Callipo Vibo Valentia nel 2019-20

La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia ha ingaggiato Swan Ngapeth, schiacciatore francese fratello del fuoriclasse Earvin e figlio d’arte: suo padre Eric è un ex pallavolista e allenatore. 

Rosita Mercatante, addetta stampa della Tonno Callipo Vibo Valentia gli ha rivolto qualche domanda per presentarlo alla tifoseria calabrese.

di Rosita Mercatante

La prima domanda, inevitabile, riguarda il rapporto con il fratello Eric.

“Sono orgoglioso dei successi di mio fratello e non ho mai provato invidia per lui né ho mai tentato di emularlo. Quello che ho sempre fatto e che continuerò a fare è rimanere me stesso. Ci accomuna la passione per la pallavolo che abbiamo ereditato da mio padre ma il nostro percorso è stato diverso. Io prima di intraprendere questa strada ho praticato tanti altri sport come il calcio e il tennis. Earvin aveva le idee chiare su quello che voleva fare da sempre. Appena arrivato in Italia tutti ripetevano che quello che avevo ottenuto era solo per il cognome che porto e non per merito. Ho dovuto faticare doppiamente per farmi conoscere, per dimostrare quanto valgo e per spazzare via i pregiudizi che c’erano su di me. Alla fine in molti si sono dovuti ricredere e mi hanno apprezzato anche per la mia emotività e il mio temperamento mite.”

Quando ha capito che voleva diventare un pallavolista?

“Avevo quasi 14 anni e vedendo che mio fratello vinceva tante medaglie ho pensato che anche io potevo farcela. Devo dire che lui è stato per me uno stimolo importante per prendere questa decisione che però porto avanti a modo mio, con il mio modo di essere e di fare.”

E qual è il suo modo di essere?

“Sono un ragazzo molto timido e riservato. Non mi piace stare al centro dell’attenzione. Sono molto sensibile e a volte i giudizi della gente mi hanno ferito. Per questo motivo ad un certo punto ho deciso di non leggere più quello che le persone scrivevano sui social.”

Cosa le piace fare nel tuo tempo libero?

“Amo trascorrere del tempo con la mia famiglia a cui sono molto legato. Non ho la fortuna di vedere spesso i miei genitori a causa della distanza ma loro sono sempre nel mio cuore. In questo periodo di vacanza a casa mia in Francia mi diverte stare con i miei due nipotini, i figli di Earvin. Lui è una presenza costante nella mia quotidianità. Naturalmente mi piace uscire con gli amici. Ho tanti conoscenti ma non tanti amici. Quelli più importanti sono due o tre, tra cui il pallavolista francese Thiebault Bruckert, che conosco da quando ho 15 anni. Anche lui sogna la SuperLega e io gli auguro di avere la fortuna di realizzare il suo desiderio. Ogni tanto mi piace anche prendermi dei momenti per stare da solo, mi aiuta a riflettere. Lo faccio quando vado a pescare ad esempio.”

Cosa le piace dell’Italia?

“La pasta! Ormai è diventato uno dei miei piatti preferiti e ho anche imparato a cucinarla. Quando vado a fare la spesa in Francia cerco tra gli scaffali del supermercato la stessa che compravo in Italia perché ha un sapore diverso.”

Di Vibo Valentia sa già qualcosa?

“No, sarà una scoperta. So soltanto che da quelle parti c’è un bel mare.”

Ormai manca poco all’avvio della nuova stagione. 

“Non vedo l’ora di cominciare. Sono fermo dalla fine di marzo e mi manca molto stare in gruppo. Vado in palestra tutti i giorni ma non è come allenarsi con i propri compagni di squadra. Puntare allo stesso obiettivo tutti insieme ti dà una carica straordinaria.”

Quanto contano i sentimenti nella sua vita pallavolistica?

Do valore ad ogni piccolo gesto, ad ogni piccola sfaccettatura della partita. Ad ogni gara avverto una grande emozione e mi sento sotto pressione. È sempre come la prima volta.”

Intervista doppia, i fratelli Ngapeth

https://www.youtube.com/watch?v=6kBaonZqg7E