Ornella Vanoni al Festival di Sanremo 2018

Ornella Vanoni e il #MeToo. La popolare cantante milanese nel corso di un’intervista rilasciata ad Alessandra Paolini e pubblicata su La Repubblica lunedi 26 marzo 2018, ha tra l’altro espresso un concetto che è stato il mio pensiero fin dal sorgere dello scandalo Weinstein. Chi lavora nello spettacolo ha comunque delle possibilità di fuga che le dipendenti, a qualsiasi livello, non hanno. Per loro non si tratta di fare o no un film, si tratta di avere o no un lavoro, di dover subire umiliazioni quotidiane e senza nemmeno potersi confidare con qualcuno. E magari per uno stipendio miserabile quando non addirittura in nero.

Ornella Vanoni e il #MeToo

“E’ una presa di coscienza importante. Ma non sono preoccupata per le donne dello spettacolo, loro hanno gli strumenti per dire no. Esiste sempre una porta da cui si può uscire… Penso invece alle donne che lavorano, alle cassiere dei supermercati, a quelle in ufficio costrette a subire pur di non perdere il posto. Dopo di che bisogna tener presente chi è l’uomo che hai davanti. E una mano sul ginocchio può far parte del corteggiamento. Altrimenti, siamo matti? Qui si resta tutte zittelle*”

La Vanoni lo  dice con due t, zittelle, anche se abitualmente si usa la parola zitelle.

http://dizionari.corriere.it/dizionario-si-dice/Z/zitella-zittella.shtml

https://www.adelphi.it/libro/9788845909221