Ci sarà qualcosa di nuovo nella nazionale femminile. Anzi, d’antico. La premessa è doverosa. Il nuovo ct della Nazionale femminile, Marco
Bonitta, non ha ancora diramato il suo elenco ufficiale di
convocazioni. Sul clamoroso ritorno in maglia azzurra di Tai Aguero però,
non dovrebbero esserci dubbi, in quanto la sua nuova avventura in
Nazionale va a sciogliere una serie di interrogativi fondamentali,
riguardo la composizione dell’Italia che cercherà gloria nei Mondiali
casalinghi, dal 23 settembre al 12 ottobre. A cui la Fipav tiene
moltissimo. Quando ha parlato, dopo la sua nomina, Bonitta ha spiegato
che avrebbe cercato di comporre una squadra che unisse esperienza e
gioventù. Allestire una Nazionale fondendo le due anime del volley
italiano femminile: le giocatrici di lungo corso, oltre la trentina
d’anni d’età, veterane di tante battaglie, e i giovani talenti emersi
nelle ultime stagioni.
        «Non guarderò la carta d’identità, sarà importante la condizione
fisica perchè sarà un Mondiale lungo e difficile e non possiamo
permetterci di avere giocatrici non in perfette condizioni fisiche»
aveva detto il neo ct.

Proprio per questo, probabilmente dopo aver preso atto
delle difficoltà incontrate da Eleonora Lo Bianco per potersi esprimere
con continuità senza accusare problemi fisici e acciacchi, Bonitta ha
pensato al colpo che ha sparigliato le carte sul tavolo, creando i
presupposti per costruire una squadra diversa. Ecco materializzarsi
l’idea di un clamoroso ritorno di Tai Aguero, 37 anni, diventata mamma
del piccolo Pietro solo pochi mesi fa e da qualche settimana tornata in
palestra ed al volley, con la maglia rosa della Pomì Casalmaggiore.

        Una Aguero non più in versione opposto, come nel triennio della
sua precedente esperienza azzurra, ma impiegata nel suo antico ed
originario ruolo di alzatrice.
        Una scommessa, non c’è dubbio. Ma se si pensa alla serietà e
all’affidabilità di Taismary, e si ricorda cosa seppe fare giocando a 40
anni una certa Kirillova, è doveroso riporre fiducia nell’atleta e nel
tecnico che ha deciso di puntare su di lei. Con Cuba Tai vinse due
Olimpiadi, due Mondiali e due World Cup. L’aspetto curioso di questo
ritorno, è che Tai Aguero era stata già coinvolta nell’organizzazione
dei Mondiali italiani: era stata scelta come presidente del Comitato
Organizzatore di Modena.

Alle spalle della Aguero, in regia, dovrebbe riapparire
Francesca Ferretti, 30 anni, quattro scudetti e il suo miglior anno
azzurro vissuto nel 2007, quando con Barbolini ct partecipò sia agli
Europei che alla Coppa del Mondo, due ori. Poi dopo l’Olimpiade di
Pechino scrisse un libro e anche se nessuno ha mai confermato questa
tesi, lei pagò qualche frase e non fu più chiamata.

        Bonitta (che ha dovuto registrare il grave infortunio della
Cardullo e che dovrà risolvere il rebus del libero) ha detto subito che
qualcuna delle sue pretoriane avrebbe potuto condividere questo nuovo
capitolo, in barba a chi pensava che dopo il burrascoso epilogo del
2006, le strade del tecnico e di quelle giocatrici non avrebbero più
potuto incontrarsi.
        Nel ruolo di opposto potremmo avere la coppia Diouf-Centoni. La
quasi 33enne toscana da sette anni è uno dei punti di forza del Cannes e
viene giudicata idonea per stare alle spalle della giovane Diouf.
        Importante e non meno significativo potrebbe rivelarsi il
ritorno di Francesca Piccinini, una delle campionesse mondiali del 2002,
insieme con Simona Gioli. Dopo l’Olimpiade di Londra disse ciò che
pensava della squadra, l’anno scorso restò fuori dalla Nazionale di
Mencarelli. Ma il Mondiale in casa pare essere la medicina giusta per
tutto e per tutti. Per le giovani azzurre che non troveranno posto (ma
le sorelle Lucia e Caterina Bosetti ci saranno), non si tratta di una
bocciatura ma di una pausa per… causa Mondiale di forza maggiore.

* sul Corriere dello Sport di venerdì 21 marzo 2014