Bonucci esulta dopo un gol con la Juventus FOTO Calciomercato.com

Juve, torna Bonucci: io lo applaudo. Sì, lo so che tanti non lo accoglieranno con lo stesso sentimento di gratitudine che provo. Quando un amore finisce, le responsabilità non stanno quasi mai da una parte sola. E l’addio di Bonucci è stata sì una scelta del giocatore, ma nessuna delle due parti può dirsi immune da appunti su cose che potevano essere gestire diversamente e meglio.
Fa ancora strano vedere Bonucci con la maglia del Milan, perfino in questi anni in cui la bandiere sono state ammainate e impera la legge del mercato perenne. L’unico colore che sventola anche senza vento è il colore dei soldi.
Espresso il rammarico per un trasferimento che ha indebolito la Juventus, comunque la si pensi, numericamente e qualitativamente, idealmente stasera (Juventus-Milan allo Stadium) applaudirò Bonucci, perchè non posso dimenticare cosa ha dato alla Juventus. Come ha contribuito a questo fantastico e probabilmente irripetibile ciclo di vittorie e gloria europea (sì perché a chi prende in giro la Juventus perchè vince solo in Italia, risponderei: voi invece non vincete da nessuna parte. Le campagne d’Europa, quando conducono a due finali in tre anni, non possono certo essere definite un fallimento, pur con tutto il dolore e l’amarezza per la dannata Champions che non torna…).

Finché Bonucci ha giocato con la maglia bianconera ha dato tutto. E’ stato un protagonista, ci ha messo la faccia e ha chiesto agli altri, a chi insultava, denigrava e sminuiva i successi juventini, di sciacquarsi la bocca prima di parlare.

Leonardo Bonucci esulta dopo un gol con il Milan FOTO SKY

Ha scelto di prendere un’altra strada e le scelte individuali vanno rispettate, anche quando fanno male. Che senso ha elevare sugli altari un giocatore e poi fischiarlo solo perché ora dà tutto per un’altra maglia?

Il mio sport, il mio calcio, sia pure corrotto e imbastardito dalle logiche economiche, prevede un ritorno all’inglese, un’accoglienza con stile e riconoscenza e se proprio non si vuole esprimere affetto, almeno con rispetto. Applausi e non fischi o insulti. L’eroe di ieri, l’uomo di ieri, non può diventare il nemico di oggi. E tralascio la definizione, stolta e fuori luogo, di traditore, perché allora il calcio ne sarebbe pieno. Cosa si è detto quando Higuain lasciò il Napoli per la Juventus? Ricordiamocene, ricordatelo.
Non è più nemmeno una questione di soldi, perchè certi fuoriclasse i soldi li prendono ovunque. Senza ricordare tutte le volte che è la società a ripudiare un giocatore. Per restare solo in ambito bianconero, vogliamo dimenticare come è stato trattato Del Piero quando si è deciso che era diventato scomodo e non serviva più?
Quante volte abbiamo provato ammirazione nel vedere campioni tornare a giocare con altre maglie ed essere accolti con affetto? Soprattutto in Inghilterra, certo, ma anche la tifoseria juventina ha saputo essere calorosa. Con Matri, Quagliarella, Pepe, col talismano Padoin. Sarebbe bello sentire applausi per Bonucci, applausi di gratitudine, per un amico che ci ha si lasciato, ma dopo aver tanto dato (sotto potete rivedere tutti i suoi gol: ha segnato a tutte le grandi, Napoli, Roma, Milan, Inter), crescendo insieme con la Juventus e aiutandola a crescere.
Non coprirà i fischi, ma il mio applauso non mancherà.

La grinta e la qualità di Bonucci bianconero

I gol di Bonucci con la Juvventus