Julio Velasco, foto di Fiorenzo Galbiati

Il silenzio Fipav su Velasco

Non so se la cosa ha fatto effetto solo a me. Nel giorno in cui Julio Velasco ha firmato una lettera d’addio alla panchina, con una serie di ringraziamenti che hanno incluso anche la Fipav, la Federazione Italiana Pallavolo non ha pronunciato una parola, né scritto una riga, per salutare un tecnico leggendario che ha inciso come nessun altro nella storia della pallavolo italiana. Eppure poche settimane fa Julio era stato a Roma, in occasione della cerimonia della Hall of Fame pallavolistica. Insomma, anche per chi ha poca memoria non dovrebbe essere faticoso ricordare cosa ha fatto Velasco per l’Italia.
Una caduta di stile, un silenzio assordante come si dice in questi casi, perché magari qualche riga di banale comunicato sarebbe stata routine ma avrebbe garantito il rispetto istituzionale per un personaggio a cui bisogna solo essere grati. Ma fa più scalpore una federazione che con Julio Velasco ha vinto quasi tutto (oro olimpico a parte) e che quando smette di allenare non lo saluta nemmeno.

Capisco che l’aspetto mediatico non è più una cosa che interessi la Fipav (non lo affermo io ma i fatti) ma ignorare Julio Velasco, oltre tutto dopo quanto scritto da Julio che ha espresso comprensibile gratitudine verso (quella) Fipav, è davvero troppo. Ma probabilmente sbaglio io a pensare che anche di questi tempi si possa avere uno stile. La memoria, la riconoscenza, non sono più valori di moda. Se non fanno comodo a qualcuno.

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https://www.vistodalbasso.it/2018/06/15/volley-caro-velasco-bentornato/

https://www.vistodalbasso.it/2014/02/03/volley-vela-nun-ce-lascia/