La nuova stagione del Teatro Sala Umberto, a Roma propone dal 26 settembre al 6 ottobre il ritorno di un classico del teatro, successo anche al cinema, Non si uccidono così anche i cavalli? (Il film fu diretto da Sydney Pollack ed interpretato da Jane Fonda e Michael Sarrazin, e il premio Oscar Gig Young, 1969). Dopo il grande successo della scorsa stagione torna dunque a grande richiesta Non si uccidono così anche i cavalli? dal 26 settembre al 6 ottobre con  Giuseppe Zeno, le musiche swing del talentuoso Piji e la regia di Giancarlo Fares. Silvia Salemi interpreterà il ruolo di Gloria e per lei sarà il debutto a teatro!

Traduzione Giorgio Mariuzzo, Adattamento Giancarlo Fares
tratto dall’omonimo romanzo di Horace Mccoy

e con RICCARDO AVERAIMO, ALBERTA CIPRIANI, VITTORIA GALLI, ALESSANDRO GRECO, SALVATORE LANGELLA, MARTIN LOBERTO, ELISA LOMBARDI, MARIA LOMURNO, FRANCESCO MASTROIANNI, MATTEO MILANI, PIERFRANCESCO SCANNAVINO, LUCINA SCARPOLINI, VIVIANA SIMONE

con la partecipazione live del PIJI ELECTROSWING PROJECT
PIJI  voce, chitarra  DARIO TROISI  clarinetto   EGIDIO MARCHITELLI elettronica & chitarra    FRANCESCO  SAVERIO CAPO basso
ANDY BARTOLUCCI batteria

Regia GIANCARLO FARES. Coreografie Manuel Micheli Canzoni originali di Piji
Scene Fabiana Di Marco Costumi Francesca Grossi

Regia di GIANCARLO FARES

I biglietti

Si possono acquistare contattando il botteghino allo 066794753,via whatsapp al 3459409718 o tramite mail a prenotazioni@salaumberto.com

Il romanzo

Horace McCoy scrive il romanzo nel 1935; nel 1969 il regista Sydney Pollack gira l’omonimo film che partecipa al Festival di Cannes fuori concorso e ottiene anche un Oscar per il miglior attore non protagonista (Gig Young).
Il testo di McCoy è forse il precursore inconsapevole dei reality dei nostri giorni; tuttavia questo spettacolo mostra un’umanità variegata, disperata, grottesca. Uno spettacolo emozionante, con toni drammatici e ironici che sottolinea il sacrificio in cambio del successo.
È la storia di una folle maratona di ballo dove i partecipanti, in cambio di vitto e alloggio, disperati e in cerca di successo ballano per giorni e notti senza interruzioni, diventando oggetto di scommesse da parte del pubblico. I concorrenti partecipano nella speranza sì di vincere un premio in denaro, ma soprattutto di farsi notare dai registi e produttori presenti in sala. Nella nostra epoca, caratterizzata dai reality, niente è più contemporaneo del racconto di vite messe in mostra per accrescere il gradimento del pubblico.
Protagonista di questa storia è Joe, un vero e proprio mattatore, organizzatore della maratona di ballo, mentre la coprotagonista Gloria è una delle concorrenti in gara. Entrambi fanno parte del mondo dello spettacolo, entrambi ne sono vittime e alle volte vestono i panni dei carnefici narrando una vicenda drammatica e conducendo il pubblico per mano, facendolo sorridere e divertire, innamorare e sognare.
Questa edizione teatrale è stata adattata da Giancarlo Fares, che ne cura anche la regia. L’idea nasce dopo il successo ottenuto con “Le Bal – L’Italia balla dal 1940 al 2001”, nel quale il ballo e la musica si fanno drammaturgia.
La musica e le canzoni in stile swing, elettro-swing e jazz manouche, sono state composte appositamente per lo spettacolo da Piji, pluripremiato cantautore romano, presente da tempo nella scena pop jazz italiana. I musicisti suoneranno dal vivo interagendo con le voci degli attori in scena.
Le coreografie sono di Manuel Micheli, già maestro coreografo di charleston e boogie-woogie nel programma televisivo della Rai “Ballando con le stelle”.
Un cast numeroso capitanato da un grande attore, coreografie spettacolari, cambi di costume, parole ironiche e leggere contribuiscono a fare di “Non si uccidono così anche i cavalli?” uno spettacolo coinvolgente, allegro ed emozionante che vuole sensibilizzare il pubblico sull’attualità del sacrificio in cambio del successo e coinvolgere ed emozionare sempre con il sorriso.

Vincitore del Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria al 52° Festival Teatrale di Borgio Verezzi “Non si uccidono così anche i cavalli?” ha affrontato un tema di drammatica attualità come la superficialità e il cinismo dello show business, un mondo spesso illusorio e rivolto ai giovani: uno spettacolo complesso e multimediale, tra prosa, ballo e musica dal vivo, che non a caso ha avuto un’ottima risposta in termini di affluenza e di gradimento da parte del pubblico e una buona risonanza su media e social”