La prima e unica parata difficile Ter Stegen l’ha fatta nel primo minuto di recupero, sul bellissimo tiro di Dybala, diretto all’angolino basso. Questo la dice lunga sul tipo di partita che i bianconeri hanno concluso sullo 0-0, il primo della stagione. Allegri ha rinunciato a Mandzukic e Chiellini, schierando una difesa con Barzagli, Benatia, Rugani, riproponendo Alex Sandro, Douglas Costa in campo insieme con Cuadrado.

Le note positive: la difesa della Juve non ha incassato gol ed è risultata più attenta delle recenti esibizioni. Il palo di Rakitic, unica reale occasione da rete catalana insieme con la punizione di Messi nella ripresa, è parso un po’ casuale. Cuadrado con il suo goffo e maldestro intervento di testa ci ha provato nel secondo tempo a lanciare i catalani,  ma fortunatamente Digne non ha tirato e sul cross basso ha salvato Rugani (finalmente promosso titolare in una partita molto importante).

Le note negative: è vero che bisogna considerare sia la qualità del Barcellona, che i suoi consistenti progressi nella fase difensiva. Non a caso il Barca ha concesso pochissimo all’attacco bianconero. Ma resta la sensazione, se non la certezza, che il gioco juventino sia ancora di là da venire, troppo a lungo lento ed involuto, senza guizzi nè fantasia. Dybala è partito da troppo lontano e spesso dopo un dribbling ha sbagliato la misura del passaggio o dell’apertura. Fateci caso, sembra che i giocatori tengano palla sempre almeno un secondo di troppo, prima di fare il passaggio, che poi si rivela quello preventivabile. Sicuramente avranno la loro logica tattica, ma sembra che si sia dimenticato di sviluppare il gioco in verticale, esagerando con i tocchi indietro, dal limite dell’area indietro verso la tre quarti e spesso anche più indietro. Senza contare che troppo spesso vediamo passaggi rischiosi in orizzontale, o a sfiorare pericolosamente gli avversari. Ghirigori che danno alle difese il tempo di piazzarsi. Higuain si dà da fare ma non è servito come si dovrebbe.

Nemmeno il Barcellona è stato troppo pericoloso, e alla fine il pareggio va accettato, perchè perdere sarebbe stato drammatico ai fini della qualificazione. Tuttavia, si è arrivati al punto che si voleva e evitare: dover andare ad Atene senza la qualificazione acquisita. Due occasioni sono state sprecate: a Lisbona e stasera allo Stadium. Per essere promossa come seconda, la Juve deve ottenere in casa dell’Olympiacos lo stesso risultato che farà lo Sporting al Camp Nou contro il Barcellona (a proposito, da sottolineare gli applausi ad Iniesta, quando è uscito, del pubblico bianconero). O far meglio naturalmente. Ma il Barca ora può dedicarsi meglio alla Liga e lo Sporting è una gran bella squadra. Se la Juve vuole evitare beffe, deve andare a vincere al Pireo.

JUVENTUS-BARCELLONA 0-0

JUVENTUS
Buffon; Barzagli, Rugani, Benatia, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (21′ st Bentancur); Cuadrado (26′ st Marchisio), Dybala, Douglas Costa (40′ st Matuidi); Higuain
A disposizione: Szczesny, De Sciglio, Asamoah, Mandzukic
Allenatore: Allegri
BARCELLONA
Ter Stegen; Semedo, Piqué, Umtiti, Digne; Rakitic, Busquets, Iniesta (37′ st Jordi Alba); Deulofeu (11′ st Messi), L. Suarez, Paulinho
A disposizione: Cillessen, Vermaelen, Vidal, Denis Suarez, Alcacer
Allenatore: Valverde
ARBITRO: Mažić (SRB)
ASSISTENTI: Ristić (SRB), Djurdjević (SRB)

QUARTO UFFICIALE: Petrović (SRB)
ARBITRI D’AREA: Djokić (SRB), Grujić (SRB)