Uscita la seconda stagione di Bordertown, su Netflix

BORDERTOWN – serie Tv su Netflix. Titolo originale: Sorjonen. Regia: Mikko Oikkonen Interpreti: Ville Virtanen (il detective Sorjonen), Anu Sinisalo (la detective Lena Jaakkola). Matleena Kuusniemi (Paulina), Lenita Susi (Katia), Kristina Halttu (Taina). Prima stagione: 11 episodi da crca 50 minuti. Seconda stagione: 10 episodi da circa 59 minuti ciascuno. Ogni storia di conclude in due episodi.   *vista in edizione originale finlandese con sottotitoli in italiano.

Bordertown, la seconda stagione su Netflix.
Meritevoli di essere scoperte anche dal pubblico italiano, le serie Tv finlandesi di genere poliziesco (molto bella anche Daedwind) risultano affascinanti e diverse dai cliché imposti dalla dittatura del cinema americano. Non ci sono inseguimenti e sgommate ma si lavora sulla sostanza degli avvenimenti e dei personaggi. Questo Sorjonen poi (è il titolo originale della serie, dal nome del personaggio principale attorno al quale tutto ruota, ambientata in Finlandia con sconfinamenti in Russia) è decisamente anomalo perché ha il dono di vedere ciò che altri non vedono, di collegare dettagli, sensazioni, intuizioni. Si ritira nel basement della sua casa, disegna rettangoli e cerca le verità. Kari Sorjonen decide di trasferirsi nel corpo di polizia di Lappeenranta, una cittadina che presume più tranquilla, a causa del tumore che ha colpito la moglie.
Insomma, un ritorno alle origini per stare più in famiglia. In realtà le cose andranno molto diversamente. Karj, Paulina, Lena, Katia, Taina, Janina, Niko: nomi che diventano familiari, soprattutto per chi ha la voglia di seguire la serie nella sua edizione originale, sottotitolata. Il finlandese è indubbiamente lingua ostica, ma comunque affascinante e diversa, nella sua asciuttezza espressiva. Inutile dire che il doppiaggio annacqua e falsa il climax della serie.
L’inizio è folgorante e cattura. Alla lunga, trovando un difettuccio a Bordertown, capita che alcuni intrecci vengano sciolti in modo troppo sbrigativo, dopo aver generato tanto pathos. E in alcuni frangenti risulta strano il comportamento, soprattutto nell’ambito del corpo di Polizia, di chi ha comunque avuto modo di conoscere le qualità di Sorjonen, la sua integrità etica e la capacità straordinaria di arrivare dove altri non arrivano. Un personaggio straordinario.

All’inizio di febbraio è uscita anche in Italia la seconda stagione. Rimodulata in modo da far concludere le storie singole nell’ambito delle due ore, due episodi da un’ora ciascuno a comporle. Perciò l’impressione è che si sia rallentato il ritmo, conferendo una maggiore lentezza e articolazione al racconto, forse anche per evitare quegli epiloghi repentini di alcuni episodi della prima stagione. In realtà questa caratteristica di concludere senza troppo spiegare o approfondire è rimasta una caratteristica della serie, un elemento un tantino penalizzante. Resta tuttavia affascinante e catalizzante la figura di Sorjonen, con le vicende familiari che s’intrecciano con i casi che deve affrontare e si spalmano sull’intera serie. Meritati i premi che questa serie ha vinto, la versione originale consente di entrare nella dinamica della lingua finlandese e del modo di esprimersi a quelle latiitudini.  Anche in questa seconda stagione si affrontano tematiche sociali, come ad esempio le molestie pedofile che hanno per protagonista molestatrice una donna, solo per dirne una.

Il trailer originale
https://www.youtube.com/watch?v=DjOFzeVynVY

La canzone della sigla
https://www.youtube.com/watch?v=L_T2CzPt7s8

I volti dei personaggi principali

I protagonisti di Bordertown, serie Tv Netflix

https://www.vistodalbasso.it/2018/10/28/serie-tv-bordertown-su-netflix/