Il concerto a Rai Radio 1

Musicultura, concerto a Rai Radio 1

MUSICULTURA a Rai Radio 1 

Scritto da Luca De Sanctis

 

Musicultura, il festival della canzone popolare e d’autore italiana, si avvia verso la  fase conclusiva della sua trentesima edizione che si svolgerà dal 17 al 23 giugno all’arena Sferisterio di Macerata, dove i giovani artisti in concorso condivideranno il palco con personalità di spicco della musica italiana e personalità della cultura come Daniele Silvestri, la Premiata Forneria Marconi, Morgan, Rancore, The André, Giordano Bruno Guerri e molti altri.

Il Comitato Artistico di Garanzia del concorso (che vide come primi firmatari nel 1990 Giorgio Caproni e Fabrizio De André) in questa XXXª edizione è composto da Francesca Archibugi, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Paolo Benvegnù, Brunori Sas, Luca Carboni, Alessandro Carrera, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Giorgia, Alessandro Mannarino, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Vasco Rossi, Ron, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Sandro Veronesi, Willie Peyote e Federico Zampaglione.

Ben 719 cantanti, tutti autori dei loro brani, hanno partecipato alle audizioni ma solo otto sono arrivati sul podio finale al termine di una dura e lunga selezione iniziata nell’autunno dello scorso anno.
Sarà il test del voto democratico dei 7.500 spettatori delle tre serate di spettacolo ad eleggere tra gli otto artisti rimasti in gara il vincitore assoluto, al quale andranno i 20.000 euro del Premio Ubi.
Ieri, martedì 4 giugno, Radio 1 Rai (dal 2001 media partner di Musicultura) ha ospitato  gli otto giovani artisti in un concerto in anteprima nazionale dalla Sala A di via Asiago a Roma, condotto da John Vignola e arricchito dalle performance live di Grazia Di Michele, The Beatbox, Fabio Frizzi (accompagnato dalla figlia che ha debuttato come cantante) e un simpatico intervento di Detto Mariano. Il concerto andrà poi in onda su Radio 1 venerdì prossimo, a partire dalle 21.

Ognuno dei brani presentati dagli otto finalisti è molto diverso dall’altro. Generi musicali e approcci lirici differenti che però hanno  alla base un sentimento comune, che sembra quasi creare un invisibile filo conduttore che lega una canzone all’altra in una sorta di ‘concept’ non ragionato. Questo gruppo di cantanti provenienti da tutta Italia cerca di raccontare la propria storia descrivendo la storia di qualcun’altro, trasmettendo il semplice ma non scontato concetto che siamo tutti alla ricerca della nostra libertà, e per quanto possano essere lunghe e spesse le sbarre che costruiamo tra di noi, dentro sappiamo bene di somigliarci tutti.

I FINALISTI
Luca Bocchetti racconta, in romano e percuotendo la sua chitarra, la travagliata e toccante storia di un ragazzo,”Furius”, che presenta più di un’analogia con la vita (e la morte) di Stefano Cucchi.
Francesco Lettieri (Giugliano, NA) canta e suona al pianoforte “La mia nuova età” canzone dedicata al padre dove condivide i suoi ricordi facendo riflettere sulla percezione di noi stessi in relazione al tempo che passa.
Lo Straniero, band di Asti composta da 5 elementi, presenta il brano “Quartiere italiano”. Molto piacevole e ballabile il sound elettronico e l’alternarsi di due voci maschili e una femminile in questo dipinto di un’Italia multietnica semplificata metaforicamente in un palazzo di quartiere.
Lavinia Mancusi interpreta letteralmente “Ninù”, una zingara che, prossima all’esecuzione in un campo di concentramento nazista, canta la sua libertà. Molto coinvolgente l’esibizione sia canora che fisica della giovane romana che tra momenti quasi sussurrati e sprazzi di euforia e vitalità riesce a far prendere vita al personaggio della canzone.
Il cantautore catanese Paolantonio canta a squarciagola la voglia di sapere, la curiosità, la capacità di porsi delle domande e cercarne le risposte, dedicando il suo brano “Questa assurda storia” a Giulio Regeni.
Gerardo Pozzi (Vittorio Veneto, TV), esegue per Radio Rai 1 un arrangiamento improvvisato ma molto suggestivo (pianoforte e violoncello) della sua “Badabum”, canzone introspettiva che riesce a emozionare grazie a una serie di immagini e sinestesie accompagnate da melodie che ricordano a tratti Ludovico Einaudi.
Enzo Savastano canta in modo ironico le sventure de “Le mogli dei cantanti famosi”. Armato di occhiali da sole e savoir-faire da neomelodico napoletano, il cantante di Benevento presenta sicuramente uno dei testi più originali, leggero e simpatico ma con un’intrinseca riflessione sulle compagne dei personaggi dello spettacolo e sul ruolo femminile in generale.
Francesco Sbraccia da Teramo canta “Tocca a me”, brano electro-folk dal sapore malinconico che evoca paesaggi, venti, piogge, mari e alberi immergendo noi piccoli esseri umani nell’immensità della natura.
I biglietti per assistere alle tre serate di spettacolo (giovedì 20, venerdì 21 e domenica 23 giugno) presso l’arena Sferisterio di Macerata sono in vendita sul circuito Vivaticket.
Info su www.musicultura.it.