La gioia di Dybala e Higuain a Wembley

Tottenham-Juventus 1-2. Dopo il 2-2 dell’andata è arrivata una vittoria prodigiosa, specialmente considerando che partita si era vista per almeno un’ora. Passare il turno dopo un pareggio casalingo per 2-2 non è cosa facile e nelle coppe europee riesce raramente (19,4% delle volte nelle coppe europee, 18,2% in Champions League/Coppa Campioni). Oltretutto la Juventus aveva grossi handicap: ora si può dire senza che sia un alibi per una sconfitta, ma nel periodo clou della stagione i bianconeri hanno perso un uomo chiave come Cuadrado prima, e poi il suo sostituto naturale, Bernardeschi. Higuain è stato recuperato in extremis, Dybala solo ora sta rientrando dopo lunga assenza, fuori De Sciglio e Mandzukic il guerriero.
La qualificazione ai quarti di finale della Champions League della Juve ha dell’incredibile, perché nel primo tempo la squadra è stata in balia del Tottenham (che ha perso la sua prima partita proprio stasera): più fresco e reattivo su ogni pallone, spesso al tiro sfruttando la fascia sinistra dove il coreano Son era sempre libero. Il centrocampo bianconero (in maglia gialla, molto bella) filtrava poco e rilanciava meno. Così là davanti Higuain e Dybala erano abbandonati a se stessi, con Douglas Costa a dannarsi in corse, scatti e dribbling. Una sua incursione al quarto d’ora avrebbe dovuto essere premiata dal rigore, ma l’arbitro Marciniak non sanzionava il netto fallo di Vertonghen. Era l’unico guizzo della Juve, che andava per la prima volta al tiro con Pjanic soltanto dopo il gol di Son, un tiraccio sbilenco che beffava sia Chiellini che Buffon, forse prematuramente a terra.

Come ha detto Chiellini, una Juve capace di giocare male per un’ora e poi d’incanto capace di giocare invece bene. Molto bene. Anche grazie agli innesti di Lichtsteiner e Asamoah, che hanno regalato alla squadra fisicità allargando il gioco sulle fasce che fino ad allora non erano state sfruttate. Lichtsteiner in particolare mi è piaciuto moltissimo. Basta riguardare il cross precisissimo che ha trovato la testa di Khedira proprio là dove è arrivato il pallone, che poi il tedesco ha fatto proseguire verso Higuain, che di esterno destro, con un tocco delizioso in acrobazia, ha segnato il pareggio e cambiato la partita.
Perché gli inglesi sono apparsi smarriti, hanno accusato il colpo e tre minuti dopo l’affondo di Dybala, smarcato in verticale da Higuain, ha lanciato la Juve nei quarti. Ringraziando l’aiuto del palo allo scadere (anche se Kane era in fuorigioco, non rilevato).
A metà marzo la Juventus di Allegri è in corsa su ogni fronte: quarti di Champions, finale di Coppa Italia, campionato a -1 dal Napoli con una partita da recuperare. In attacco la coperta è ancora troppo corta, e specialmente in Europa l’handicap può pesare molto contro avversari più esperti del Tottenham. Certi ritmi blandi possono bastare in campionato, ma in Champions serve un’altra marcia. Ma la squadra c’è, ha cuore, tecnica in avanti e carattere, nonostante gli errori che commette, specialmente in uscita dalla propria area (ieri in ombra Matuidi). Anche Allegri può sbagliare, ma spesso, se non sempre, ha saputo correggersi in corsa. Ammoniti Benatia e Pjanic, non giocheranno l’andata dei quarti di finale.

Chiusura con una battuta obbligata dal nome dello sponsor del Tottenham. Cosa hanno detto i londinesi dopo essere stati eliminati dalla Juve? Aia!

Il gol di Higuain, 1-1 a Wembley

Tottenham-Juventus 1-2, il 2-1 di Dybala

TOTTENHAM-JUVENTUS 1-2

RETI: Son 39′ pt,  Higuain 19′ st, Dybala 22′ st
TOTTENHAM
Lloris; Trippier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dembelé, Dier (29′ st Lamela), Eriksen; Alli (40′ st Llorente), Kane, Son
A disposizione: Vorm, Rose, Wanyama, Sissoko, Lucas
Allenatore: Pochettino
JUVENTUS
Buffon; Barzagli, Benatia (16′ st Lichtsteiner), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi (15′ st Asamoah); Dybala, Higuain (38′ st Sturaro), Douglas Costa
A disposizione: Szczesny, Rugani, Marchisio, Bentancur
Allenatore: Allegri
ARBITRO: Marciniak
ASSISTENTI: Sokolnicki, Listkiewicz
QUARTO UFFICIALE: Siejka
ARBITRI D’AREA: Raczkowski, Musial
AMMONITI: 28′ pt Vertonghen, 35′ pt Alex Sandro, 44′ pt Pjanic, 4′ st Benatia, 8′ st Chiellini, 11′ st Dale Alli, 43′ st Dembelé

La radiocronaca di Repice sulle immagini

https://www.youtube.com/watch?v=gzmbEKAoSIs

https://www.vistodalbasso.it/2018/02/12/calcio-juventus-tottenham-attenti-al-kane/