https://www.vistodalbasso.it/2017/09/09/volley-doping-nel-menu-sylla/

Leggete il testo linkato sopra. Visto dal basso aveva spiegato come e perchè (citando un lontano episodio accaduto agli Europei di Atletica del 1990 a Spalato), in questo caso, la contaminazione alimentare poteva essere reale e non la solita scusa di comodo. Ora il primo nodo pare essersi sciolto. La Fivb ha appurato che la positività al clenbuterolo di Ana Antonijevic, giocatrice della nazionale della Serbia, fu in effetto causata dagli alimenti adulterati (animali gonfiati con steroidi) in quel di Nanchino, in Cina.
La Fivb ha avvisato la giocatrice, la Federazione e la Wada, autorizzando l’atleta a giocare. Si spera ora che lo stesso procedimento venga attuato per Miriam Sylla, se la sua situazione si è rivelata identica a quella della serba.

Letta su iVolleymagazine.it
(Gianluca Montebelli per iVolleymagazine.it) La Federvolley della Serbia, con
un comunicato ufficiale pubblicato sul suo sito, ha annunciato che la
Federazione Internazionale ha interrotto la sospensione per Doping ad
Ana Antonijevic, ecco il testo del comunicato: “La Fivb ha informato la
Federazione Serba, l’Agenzia Antidoping della Repubblica di Serbia e Ana
Antonijevic, membro della nazionale femminile che a deciso di
sospendere la sospensione a causa della positività al clenbuterolo. Il
test era stato effettuato durante le finali del Grand Prix 2017.
Un’analisi dettagliata ha dimostrato che il riscontro positivo di
Antonijevic  era dovuto al consumo di carne a Nanjing, in Cina, durante
il torneo. – continua la nota della federazione serba – La Fivb lo
trasmetterà il suo provvedimento all’Agenzia mondiale antidoping (WADA),
che annuncerà successivamente la sua decisione. Ana Antonijevic,
secondo la decisione della Fivb, può giocare per il club svizzero della
Volero Zurigo nelle  competizioni della prossima stagione”. Ricordiamo
che anche l’azzurra Miriam Sylla, nella stessa occasione è stata trovata
positiva per la stessa sostanza. Si attendono sviluppi della vicenda.