Buffon, capitano della Juventus, espulso dall’arbitro Oliver

Real Madrid- Juventus 1-3.  Juventus fuori, un furto Real. La Juventus esce dalla Champions League nella serata in cui aveva confezionato il suo capolavoro (3-0 fino al 93′ al Santiago Bernabeu, 3-1 finale), dimostrando di avere la qualità necessaria non solo per  rimontare il Real Madrid, ma anche per vincere il dannato trofeo stregato.
Partiamo alla fine. L’arbitro inglese Oliver ravvisa gli estremi del calcio di rigore, assegnato al 93°, terzo minuto di recupero, una manciata di secondi dal fischio finale che avrebbe portato ai supplementari. Dal campo l’intervento di Benatia su Lucas Vazquez non era apparso chiaramente falloso, dalle immagini televisive si osserva come Benatia colpisca il pallone senza fare fallo sull’attaccante madrileno.
Perfino superfluo tornare al finale, minuto 95, della partita di andata: Cuadrado subisce fallo dinanzi alla porta, fallo da rigore evidente ma non fischiato. Un episodio che ha cambiato la storia del quarto di finale.
E’ un vero peccato, perchè la Juventus stasera aveva realizzato un’impresa memorabile, andando al Bernabeu con convinzione e personalità, a tratti addirittura dominando. Una gran bella Juventus, forte, brillante, intelligente, con un Mandzukic perfino bomber ritrovato (a proposito: tre gol al Real tra la finale di Cardiff e ieri sera, ma non sono bastati) e una squadra ben disposta tatticamente, giusta di gambe e di testa, capace di mettere alle corte quella che è per tutti la squadra più forte del mondo.
La Champions continua a essere stregata e maledetta per la Juventus, che negli ultimi quattro anni, con Allegri in panchina, è arrivata due volte in finale, e quando non ci è arrivata, molto hanno influito gli arbitraggi. Riacciuffata all’ultimo respiro dal Bayern Monaco negli ottavi di finale due anni fa (con gol ingiustamente annullato) e poi battuta nei supplementari; fuori in semifinale stasera con un rigore e un’espulsione che gridano vendetta, negli ultimi secondi del recupero di una partita che avrebbe meritato di concludersi nei tempi supplementari, o magari ai rigori chissà.
C’è dunque da essere orgogliosi di questa squadra e di questa società, di Allegri e di giocatori che per questa maglia danno sempre il massimo, come hanno fatto stasera credendo sul serio in una rimonta che era ritenuta impossibile. Accadde due anni fa dopo l’andata col Bayern, è successo ancora col Real: non basta una sola partita per far fuori la Juventus. Ci vuole l’aiuto dell’arbitro nella seconda, specie se si gioca in casa. Lo stesso Bayern l’anno scorso era stato penalizzato contro i madrileni, come ha ricordato Benatia. Perché il Real è il Real e perchè, come finalmente è stato detto da molti, a cominciare da Agnelli, il designatore italiano Collina ha determinato una sitazione per cui le squadre italiane sono puntualmente penalizzate e defraudate, per non dare l’impressione di favoritismi. Basta pensare a quanti episodi ha subito anche la Roma, solo nelle due partire con il Barcellona. Potevamo avere due squadre italiane in semifinale, e magari sognare un’altra finale tutta nostra come nel 2003. Quanta amarezza.

REAL MADRID-JUVENTUS 1-3 (0-2)
MARCATORI: 2′ e 37′ pt Mandzukic; 16′ Matuidi, 52′ st (rig.) Ronaldo
REAL MADRID (4-3-1-2): Keylor Navas; Carvajal, Varane, Vallejo, Marcelo; Modric (30’st Kovacic), Casemiro (1’st Lucas Vazquez), Kroos; Isco; Ronaldo, Bale (1’st Asensio). (Casilla, Benzema, Hernandez, Llorente) All. Zidane.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; De Sciglio (17’pt Lichtsteiner), Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain (51’st Szczesny), Mandzukic. (Cuadrado, Marchisio, Asamoah, Rugani, Sturaro). All. Allegri.
ARBITRO: Oliver (Inghilterra)
NOTE: espulso al 48’st Buffon per proteste. Ammoniti: Pjanic, Carvajal, Mandzukic, Lichtsteiner, Alex Sandro, Douglas Costa, Marcelo, Benatia, Ronaldo. Angoli: 6-3 per il Real Madrid. Recupero: 2′ pt; +6’st
https://www.youtube.com/watch?v=V6-vZWpB9zs

https://www.gazzetta.it/Calcio/Champions-League/Juventus/11-04-2018/real-madrid-juve-agnelli-la-uefa-introduca-var-collina-vanitoso-vada-via-260451960371.shtml