Vigor Bovolenta, Hall of Fame della Fipav (foto Hall of Fame Fipav)

A Catania la Nazionale di volley femminile ha conquistato il pass per l’Olimpiade di Tokyo 2020. Guardando le azzurre, le immagini del palasport catanese, mi sono tornati in mente flash lontani, datati credo 2007. Anche allora la partecipazione all’Olimpiade successiva, quella di Pechino 2008, passava per Catania. La Nazionale maschile, appena passata nelle mani del ct Andrea Anastasi, scelse di giocare a Catania la partita di qualificazione al torneo che avrebbe dato il pass olimpico per la Cina. Anche allora un’Italia-Olanda, anche allora la squadra azzurra vinse.
Ma l’istantanea che è riemersa riguarda Vigor Bovolenta. Era in campo in quell’occasione e nel caos festante del dopo partita, ai giornalisti non era stata garantita una zona mista al riparo nè dal  chiasso nè dai cacciatori di autogrtafi. (allora non si era ancora sviluppata la moda dei selfie, dell’autoscatto come si chiamava in origine).
Comprendendo la situazione e le nostre difficoltà, Vigor e un altro paio di azzurri accettarono di spostarsi all’esterno del campo, oltre le porte d’ingresso. E Bovo col suo vocione cercava di dettare le sue parole, abbassandosi anche per far ascoltare meglio i suoi pensieri.

Una divagazione personale, un modo per dire brave alle azzurre di Davide Mazzanti e per ricordare con affettuosa nostalgia Vigor Bovolenta, (scomparso il 24 marzo del 2012, a soli 37 anni).

La scheda

https://it.wikipedia.org/wiki/Vigor_Bovolenta