Lega Pallavolo, Premio Pistelli 2019

Questo è un post anomalo che scrivo non senza un filo di imbarazzo, oltre che di orgoglio e commozione, perché devo parlare di una cosa che mi ha coinvolto. Devo ringraziare la Lega Pallavolo, a cominciare da Massimo Righi, per l’onore che mi è stato concesso attribuendomi a Salsomaggiore il Premio Adelio Pistelli – Passione per lo sport, nato per onorare e tener viva la memoria di Adelio Pistelli, che prima ancora di essere un giornalista (amico e insostituibile compagno di lavoro nell’ambito del volley), è stato sempre un grandissimo appassionato in particolare della pallavolo.
Inevitabile l’emozione, condita da sensazioni e sentimenti inconsueti, nel ricevere il riconoscimento, accanto alla signora Silvana, la paziente e instancabile moglie di Adelio.

Per tener vivo il ricordo di Adelio, mi permetto di pubblicare due testi, che trovate sotto. Uno dello stesso Adelio, scritto in occasione dei 20 anni della Lega Pallavolo, che rappresenta fedelmente come viveva la pallavolo e con quanto orgoglio abbia seguito la straordinaria carriera di Samuele Papi.
L’altro, decisamente goliardico (anche se “purgato” di qualche passaggio troppo esplicito per un lettore occasionale fuori dal contesto in cui nascevano certe cose) che gli dedicai quando uscì il suo libro su Samuele Papi. Mi piace combattere la malinconia, che ho avvertito inevitabilmente in questi giorni, condividendolo nel ricordo di quanto lo fece divertire. Così mi pare quasi di rivedere la scena, di risentire le sue risate.

L’albo d’oro del Premio Pistelli
2016 Samuele Papi
2017 Carlo Gobbi
2018 Lorenzo Dallari
2019 Leandro De Sanctis
L’episodio raccontato da Adelio Pistelli
“Una piccola stranezza mi lega a questi ultimi 20 anni. Non era mai successo. Si sta giocando la gara uno della finale scudetto 2004-2005, a Treviso. La Sisley sta chiudendo la partita a suo favore senza particolari problemi tranne che per…il sottoscritto. Succede tutto in una frazione di secondo e mi ritrovo con l’anulare sinistro gonfio e dolorante. Il motivo? Una schiacciata di Samuele Papi – si, proprio il mio figlioccio – non è gestita dalla ricezione avversaria. Il pallone schizza in tribuna stampa e…finisce sul mio dito. Risultato? Fortissima contusione, il general manager Bruno Da Re mi accompagna in infermeria per le prime cure del caso. La mano viene completamente fasciata. Conseguenza? La mia auto che resta a Treviso e inizio un travagliato ritorno a casa. Però senza rancore. Come avrei potuto…
Adelio Pistelli
I due Fenomeni. La recensione goliardica al libro di Adelio su Papi
Adesso ‘pure Pistelli s’è messo a scrivere libri. E’ la fine del Mondo. E’vero che soltanto un Papi poteva avere la pazienza di sopportare zio 
Brontolo (a proposito, la Disney ha negato l’autorizzazione 
all’utilizzo del celebre nanetto, che avrebbe dovuto comparire ad ogni 
piede pagina, accanto al numero progressivo: volevano 100 dollari per 
ogni incazzatura esibita dall’autore, non si è trovato uno sponsor in 
grado di coprire la spesa). Non contento di seguirlo passo passo da 
quando è nato, e di averlo costretto a giocare a pallavolo per poterne 
poi scrivere e potersi vantare di averlo svezzato e lanciato, Adelio 
Pistelli  giunto alla soglia della pensione e del cuoio un tempo 
capelluto, ha deciso di racchiudere ore ed ore, giorni e giorni, mesi e 
mesi, anni ed anni, di rotture di palle inflitte al povero Samuele, 
bersagliato di telefonate durante i time out, sotto la doccia, in 
pullman, dietro i cespugli, in un libro. Opera omnia del Pigmalione e del suo golden boy. 
Perché campioni possono diventare quasi tutti, ma nessun altro ha un 
Adelio a recitare il ruolo di cantore, uomo ombra. Samuele e Adelio, 
Gianni e Pinotto, Ric e Gian, Stanlio ed Ollio, 
Cochi e Renato, De Giorgi e Caronna.
Adelio, il vero Fenomeno della pallavolo italiana e non 
solo, il baffo ammaliatore che dà del tu alle pensionate di ogni 
latitudine (ma non ricorda più perché), in omaggio ai bollenti spiriti 
giovanili del secolo scorso. Lui ha fatto il militare a Cuneo, Samuele 
ci ha giocato due finali scudetto. Samuele passa venti minuti a rifarsi 
il ciuffo dopo la doccia, Adelio impiega venti secondi ad asciugarsi la 
chioma un tempo fluente ed oggi invisibile. 
Carriere in parallelo, con la tacita scommessa di essere l’ultimo ad 
andare in pensione. Adelio Pistelli, o rey di Falconara, in 
arte zio Brontolo. il vero Fenomeno. Se non ci fosse…bisognerebbe inventarlo.

http://dal15al25.gazzetta.it/2019/07/19/ricordando-adelio-il-premio-a-leandro-de-sanctis/

Oltre che Gian Luca Pasini, ringrazio tutti i colleghi che hanno voluto dare notizia del Premio con cui sono stato onorato, soprattutto in omaggio alla memoria di Adelio Pistelli.

Adelio su Visto dal basso

https://www.vistodalbasso.it/tag/adelio-pistelli/