Giaccherini segna il rigore che porta il Chievo sul 2-1 contro la Juventus

Giaccherini, riconoscenza e stile. Molti hanno criticato il fatto che Emanuele Giaccherini non abbia esultato sabato scorso, dopo aver realizzato il rigore che aveva regalato il momentaneo vantaggio al Chievo, nella partita contro la Juventus.
Abitualmente sono abbastanza d’accordo che ogni gol vada festeggiato e non può essere mai visto come una mancanza di rispetto per le precedenti tifoserie. Tuttavia, il caso di Giaccherini può essere la classica eccezione. Davvero la Juventus ha significato tantissimo per Giaccherini, che la Juventus ebbe per due stagioni nel corso delle quali giocò 40 partite segando 4 gol.
«Giaccherini è l’esempio di come un giocatore che ha fatto la provincia può meritarsi la Juventus – disse a suo tempo Antonio Conte, che lo volle in bianconero – Se si chiamasse Giaccherinho sarebbe molto più considerato»
Giocatore generoso, frizzante, Giaccherini ha conquistato ogni tifoseria mantenendo le sue caratteristiche: umiltà, semplicità ed efficienza. Dalla Juve alla Premier League (Sunderland) poi al Bologna e due stagioni sprecate a Napoli, dove non è stato mai capito e dove è stato ingiustamente tenuto sempre ai margini del progetto di Sarri (chissà perchè lo presero allora). Approdando al Chievo, è tornato se stesso, è tornato a brillare.
Grazie all’attenzione della Juventus, Giaccherini ha giocato anche in Nazionale: 29 partite e 4 reti.

Cosa ha detto sabato
«La Juventus è’una squadra che rispetto tanto. Che mi ha dato tanto nella mia carriera e ho pensato fosse giusto comportarmi così. L’avevo deciso prima della partita che se avessi segnato non avrei esultato»
La riconoscenza è merce rara, anche nel calcio. E Giaccherini, nella sua semplicità, ha dimostrato di avere stile.

http://video.sky.it/sport/calcio/serie-a/giaccherini-giusto-non-esultare-la-juve-mi-ha-dato-tanto/v441956.vid

https://www.vistodalbasso.it/2013/07/12/calcio-senza-giak-juve-casua/

https://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Giaccherini