Gigi Mastrangelo, i camei per il cinema

Gigi Mastrangelo dal volley ai camei per il cinema. Mastrangelo è salito quattordici volte sul podio con la Nazionale di pallavolo, ha vinto tre Europei e due World League, ha disputato una finale olimpica prendendo tre medaglie ai Giochi di Sydney, Atene e Londra, oltre a uno scudetto (con Cuneo) e quattro Coppe Italia, solo per ricordare le punte del suo ricco palmares pallavolistico.
In questo tempo di clausura può capitare di imbattersi in Gigi Mastrangelo nelle vesti di attore, su Netflix e su Sky. Un cameo nel film Tu mi nascondi qualcosa, il film di Giuseppe Loconsole, attore di lungo corso ma debuttante alla regia, girato a Cuneo. Un’apparizione più corposa nel film Una vita spericolata, di Marco Ponti, girato in Puglia. Una commedia poliziesca piuttosto surreale, che potrebbe ricordare alla lontana la chiave che caratterizza quasi tutti i film di Will Ferrell.
Nel primo appare nel personaggio di un allenatore di calcio, a cui il protagonista Rocco Papaleo si rivolge con fare minaccioso: una battuta e sguardi eloquenti. Nel secondo invece recita anche, nel ruolo di un cecchino che deve aiutare la Polizia. Si prepara recitando i versi di Dante, poi tiene testa al bizzarro commissario interpretato con ironia da Massimiliano Gallo. E se la cava decisamente bene.
Il cinema ha riempito un po’del tempo, dopo che la sua partecipazione in Tv su Rai 1 a Ballando con le stelle, aveva consolidato la sua fama anche presso un pubblico non strettamente connesso con il volley, che lo ha poi rivisto in Pechino Express, come ospite misterioso.
La pallavolo ha avuto moltissimi campioni, ma se si parla di personaggi, tra Lucchetta e Zorzi del passato e Ivan Zaytsev del presente, va collocato Gigi Mastrangelo, 335 volte azzurro, volto vincente di quell’Italia che nel 2005 a Roma conquistò il titolo europeo, allenata da Gian Paolo Montali.
Sono state belle esperienze nel cinema – ricorda Gigi – Giuseppe Lo Console è un amico ed era alla sua prima regia, ho fatto volentieri quella scena in Tu mi nascondi qualcosa. Per Una vita spericolata invece Marco Ponti mi ha dato una parte, ho studiato il copione e ho potuto vivere l’atmosfera del set durante tutte le riprese, divertendomi.
Sono stato molto contento del fatto che pur venendo dal mondo sportivo, sono stato considerato come uno di loro, come se fossi un attore. Diciamo che sono riuscito ad entrare nella squadra del film, ho apprezzato molto l’atteggiamento di un attore come Massimiliano Gallo. Sul set devi essere una spugna, assorbire tutto ciò che vedi, imparare”

Mastrangelo ha lasciato il volley in punta di piedi, ma si sente ancora pallavolista e sogna di dare un ulteriore contributo al movimento.
“Beh si, mi piacerebbe tanto lavorare ad un progetto con i ragazzi. Penso di poter mettere a disposizione l’esperienza che ho accumulato nella mia carriera nel ruolo di centrale. Oggi vedo esaltata la potenza, la fisicità, ma meno tecnica. Quando giocavo i centrali palleggiavano anche…Mi piacerebbe lavorare ad una Accademia dei centrali, potrei farlo individualmente ma sarebbe bello se la Federazione pensasse a un progetto del genere, girerei volentieri l’Italia per insegnare qualcosa ai ragazzi e per far innamorare della pallavolo”
In effetti è un peccato non sfruttare ciò che Mastrangelo è stato, anche fuori dal campo. Ma il volley dimentica troppo spesso i suoi campioni, a meno che non proseguano la carriera come allenatori. Lucchetta da qualche anno è commentatore tv in Rai, ma per lunghissimi anni è rimasto ai margini, pur avendo dato vita alla serie di cartoons Spike Team, approdata sulla Rai. Zorzi smise presto di giocare e ha coltivato interessi artistici prima di tornare nel volley come opinionista e commentatore.
Mastrangelo ora vive a Cuneo. Da ragazzo giocò a calcio fino a 17 anni poi scoprì la pallavolo. Il figlio Samuele (classe 2002, è alto 1,95), ha praticato il basket fino a due anni fa: ora gioca a calcio, portiere della squadra che ha partecipato al Berretti, del Francavilla Fontana, in Lega Pro, con la speranza di costruirsi una carriera professionistica

Gigi Mastrangelo, la scheda

Gigi Mastrangelo è nato a Mottola, provincia di Taranto, il 17 agosto 1975. Nella sua carriera ha giocato tra l’altro a Cuneo, Modena, Macerata, Roma, Taranto. In Nazionale ha collezionato 335 partite tra il 1999 (con Anastasi ct) e il 2012 (Berruto il suo ultimo ct).
In Nazionale ha vinto due bronzi e un argento alle Olimpiadi, tre ori e un argento agli Europei, due ori, due argenti e un bronzo nella World League, un argento in Coppa del Mondo, un bronzo in Grand Champions Cup.
Con il club tredici trofei: uno scudetto a Cuneo, 4 coppe Italia, due supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe, quattro Coppe Cev, una supercoppa europea.

Gigi Mastrangelo in una scena del film Una vita spericolata
Gigi Mastrangelo in una scena del film Una vita spericolata

Tu mi nascondi qualcosa

Tu mi nascondi qualcosa – Regia: Giuseppe Lo Console. Interpreti: Giuseppe Battiston, Sarah Felberbaum, Rocco Papaleo, Rocio Munoz Morales. E Gigi Mastrangelo. Italia 2018.

Un vita spericolata

Una vita spericolataRegia: Marco Ponti. Interpreti: Lorenzo Richelmy, Matilda De Angelis, Eugenio Franceschini, Massimiliano Gallo, Michela Cescon, Gigio Alberti. E Gigi Mastrangelo. Italia 2018.


Leandro De Sanctis

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