Benoit Hamon, ex ministro del governo francese

Benoit Hamon, l’umanità in pericolo.
L’ex ministro del governo francese ha rilasciato una lunga ed interessante intervista ad Anna Bonalume, pubblicata su L’Espresso uscito domenica 29 luglio. Non è frequente che un politico si esprima come ha fatto Hamon. Alcuni passaggi in particolare meritano di essere diffusi e messi a fuoco.

“Con Macron assistiamo alla diffusione di una sorta di razzismo sociale, con un discorso e una politica che puntano il dito contro i più modesti e i più poveri. Alla regressione democratica sulle politiche di accoglienza dei migranti, all’integrazione dello stato d’urgenza nel diritto comune, la moltiplicazione delle forme di polizia amministrativa a scapito della giustizia. Si può aggiungere il disprezzo di Macron per tutti i corpi intermedi, la riduzione dei diritti del Parlamento e poi un gusto arcaico per i simboli dell’ancien règime, l’utilizzo della reggia di Versailles. Un vero monarca eletto insomma.”

Proposte per uscire dalla crisi? Ha risposto così:
“Bisogna guardare le cose come stanno. L’umanità e il suo futuro sono in pericolo. E’ stato scelto un modello di sviluppo intensivo, capitalista, che sta creando le condiz<ioni per un caos ecologico su tutta la Terra: Riscaldamento climatico, perdità della biodiversità, supersfruttamento delle risorse naturali e fossili”

“Si avanza verso una rarefazione del lavoro, l’umanità farà ricorso a sempre meno lavoro per ottenere ciò di cui ha bisogno. Prima cosa rimettere la questione della riduzione del tempo di lavoro al centro del dibattito politico. Seconda cosa: il reddito universale d’esistenza, ovvero garantire a tutti gli individui un reddito in più che restituisca loro l’autonomia perduta, per non dipendere più da una pensione o da uno stipendio da miseria e che relativizzi il ruolo del lavoro nelle nostre vite”.

“Essere umanisti significa tornare a pensare l’Umano al centro del dibattito. Oggi gli esseri umani passano in secondo piano in molte decisioni politiche, la salute degli uomini è secondaria, la vita degli esseri umani arriva dopo la remunerazione del capitale, la redistribuzione dei dividendi

“Se oggi non abbiamo una politica d’accoglienza che assicuri la migliore integrazione possibile alle persone che fuggono dal caos, le nostre società saranno completamente destabilizzate. E’ un grave errore pensare che un solo muro possa fermare l’esilio, la fame, la paura della morte, che spingono queste persone. Essere umanisti è pensare soprattutto al futuro dei nostri figli. Non ho voglia di lasciare ai miei figli un’Europa frammentata nelle mani di Salvini, Macron, Juncker, Merkel, Orbàn che si accusano a vicenda dicendo è colpa del vicino”

“L’abbandono di ogni critica fondamentale del capitalismo impedisce alla sinistra socialdemocratica di pensare a un nuovo contratto sociale e di costruire un modello di sviluppo rispettoso dei grandi equilibri ecologici.”

https://it.wikipedia.org/wiki/Beno%C3%AEt_Hamon