Nella foto quattro dei volti Rai ai Mondiali di pallavolo: Andrea Lucchetta, Simna Rolandi, Maurizio Colantoni, Gigi Mastrangelo al PalaAlpitour

Mondiali vinti anche dalla Rai

La Polonia ha vintoi l’edizione 2018 dei Mondiali di pallavolo, ma non è stata l’unica trionfatrice. Non c’è dubbio che la Rai sia stata la vera e unica vincitrice della lunga rassegna iridata a livello televisivo. Se la pallavolo è entrata nelle case di milioni di italiani, di ogni età e censo, lo si deve alla scommessa vincente fatta dalla Rai, che in questa occasione ha svolto un servizio davvero meritorio, andando anche oltre la normale copertura dell’evento decidendo di puntare forte sulle dirette delle partite della Nazionale su Rai2 e poi,  alla luce del boom continuo dei dati auditel (per numero di telespettatori e per lo share), anche delle finali senza l’Italia in campo. Già l’anno scorso agli Europei la Rai aveva creduto nel volley azzurro, ma le cose non erano andate al meglio per la brusca eliminazione dell’Italia nei quarti di finale. Stavolta il contesto casalingo ha esaltato sia i Mondiali che le trasmissioni della Rai.

Poco Mondiale sulla stampa non sportiva
Il prezzo da pagare all’orario imposto e accettato per le partite dell’Italia, è stato l’insuccesso a livello di stampa scritta. L’orario delle partite azzurre ha scoraggiato la maggior parte dei giornali politici ad occuparsi quotidianamente e con lo spazio che sarebbe stato dovuto, dei Mondiali. E condizionato anche gli spazi sui quotidiani sportivi, che hanno richiesto miracolose chiusure per andare in edicola con almeno il resoconto della partita della Nazionale, e determinando spesso una contrazione degli spazi.
Dato che già prima dell’inizio del torneo si era parlato di boom mediatico, penso sia doveroso aggiustare il tiro: il boom c’è stato a livello di partecipazione di pubblico nei palasport e di incassi (stravinto il confronto con la Bulgaria che ha ospitato parte delle prime due fasi), ma non a livello mediatico di stampa scritta.

Quale futuro mediatico?
Il futuro dirà se al mondo della pallavolo interessa ancora avere attenzione dai giornali, per poi cercare sponsor con le rassegne stampa sotto il braccio o nelle chiavette usb, o se la pallavolo, già notevolmente penalizzata dalle scelte della Federazione Internazionale, preferirà rimanere fenomeno televisivo periodico, tagliando quel cordone con la stampa che contribuì a creare il fenomeno pallavolo insieme con l’esplodere del volley dei Fenomeni azzurri. La Fivb con la sua politica ha già praticato la via delle rottura e del disinteresse. Il volley italiano continuerà a seguirla o sceglierà altre vie di sviluppo privilegiando l’aspetto sportivo e la grande bellezza espressa in campo da questo sport?

Marco Fantasia nella squadra Rai ai Mondiali di pallavolo 2018

La squadra della Rai

Regia di Vincenzo Belli, Fabio Crisafi e Pierluigi Bonelli. La cura e il coordinamento dell’intero Mondiale a firma di Raisport, con Alessandro Fabretti, Riccardo Pescante, Fabrizio Piacente e Roberto Iacopini.
Telecronache su Rai2 delle partite dell’Italia (e della finale) di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta e le interviste di Luca Di Bella. Simona Rolandi e Gigi Mastrangelo nel salotto che ha ospitato o la presentazione e i commenti dopo la gara. Raisport + HD,ha ospitato tutte le altre gare, sia quelle della prima fase sia quelle della seconda, con le telecronache e i commenti di Marco Fantasia, Claudio Galli, Claudio Umberto Avallone e Paolo Cozzi.

Luca Di Bella ai Mondiali di pallavolo 2018

Claudio Galli, commentatore Rai Foto di MICHELE BENDA