Le parole che ha voluto condividere Raffaella Calloni sulla sua pagina Facebook meritano una sottolineatura. E’ così raro trovare gente, non solo atleti, capaci di provare ed esternare il sentimento della riconoscenza. Basterebbe questo a confermare quanto il ct azzurro Marco Bonitta abbia fatto bene a gratificare la “guerriera” della rete (quest’anno giocatrice del Bisonte Firenze) di una maglia azzurra ormai insperata e per questo apprezzata come un dono, un sigillo per una carriera vissuta a testa alta e sempre con entusiasmo, dando il massimo, nel rispetto delle compagne e delle avversarie. Considerazioni, quelle di Raffaella, valide anche al di fuori dello sport. Forzando un po’, direi che anche in questi tempi così difficili, dove regnano l’ingiustizia e la diseguaglianza sociale ed economica, la gioventù ha il dovere di battersi, di credere in se stessa e di non mollare mai.
Ma lascio spazio a Raffaella, alla quale naturalmente rivolgo sentiti complimenti ed il ringraziamento per l’occasione che ha offerto

«Che
dire? A 32 anni essere convocata in Nazionale, dopo un grave
infortunio, dopo che per la prima volta nella mia carriera non gioco i
playoff….
Sono felice!!!! Felice perché questa convocazione è la
dimostrazione che non si è mai troppo vecchi per inseguire i propri
sogni. Felice perché questa è la dimostrazione che il duro lavoro paga
sempre. Felice perché tutti i sacrifici, le rinunce, i dolori in qualche
modo sono stati ricompensati.
Felice perché questa pazza vita per l’ennesima volta mi ha dimostrato che se non molli, che se ci credi, che se dai tutto te stesso, alla fine ti premia.
Non so quale sarà il mio percorso con la Nazionale, ma sicuramente darò
tutto quello che posso e mi godrò questo splendido viaggio premio!
Un abbraccio virtuale a tutti voi che per l’ennesima volta mi state dimostrando il vostro affetto.
E un grazie di cuore a chi questo viaggio l’ha reso possibile
aiutandomi a crescere come persona e come atleta. Grazie al mio amor,
alla mia famiglia, ai miei amici e a tre splendide persone che in questi
ultimi 4 anni mi hanno fatto fare un salto di qualità immenso,
Alessandro Mora, Pasquale Acampora e Marco Gaspari. Vi voglio bene».