Adesivi antisemiti, il nome e l’immagine della povera Anna Frank* continuano a subire l’oltraggio di decerebrati camuffati da tifosi. Sembra impossibile ma le insensate gesta, codarde e irresponsabili, altro che goliardiche, di persone che non si sa bene come definire (ed è meglio non definirle), finiscono sulle prime pagine di tutti i giornali. Anche se non  di calcio che si parla. Anche se c’è la Lazio nel mirino, in tutti i sensi perchè la società biancoceleste viene inevitabilmente coinvolta con una pesantissima ricaduta a livello d’immagine e di sostanza (ma era il caso ed era lecito favorire l’esodo. dalla Curva squalificata all’altra? In questo la Lazio ha sbagliato).

Poi bisognerebbe interrogarsi sul significato della parola tifoso: gli autori delle azioni in Curva Sud (era stata chiusa la Curva Sud e, probabilmente a torto, consentito l’accesso in Curva Nord) possono definirsi sostenitori della Lazio? Se quelle persone erano “squalificate” per Lazio-Cagliari che senso ha avuto permettere loro di assistere alla partita in un settore diverso? E’ un po’ come se ad un automobilista si ritira la patente per eccesso di velocità a bordo di un’auto di grossa cilindrata e poi gli si consente di girare se usa un’utilitaria.
Continuo a pensare che alla base di tutto ci sia una profonda e becera ignoranza. Di tutto. Non solo della Storia e del genocidio nazista. Forse d’ora in avanti, a certi spettatori, se vogliono l’abbonamento per la Curva Sud, bisognerebbe chiedere disottoporsi ad una “gita” obbligata ad Auschwitz, o alla visione di video didattici ad hoc.

Così la Lega Calcio
In tutte le partite della decima giornata di Serie A TIM, nell’ambito della campagna di diffusione del libro #ioleggoperchè che si svolge fino a domenica 29 ottobre per donare libri alle biblioteche scolastiche, l’arbitro e i capitani scenderanno in campo con i libri “Il Diario di Anna Frank” e “Se questo è un uomo” di Primo Levi, omaggiandoli poi ai bambini entrati con loro in campo. L’invito a leggere questi libri va esteso a tutte le ragazze e i ragazzi, con la speranza che le nuove generazioni crescano con i valori e gli ideali che riempiono le pagine di questi capolavori.

La Lega Serie A condanna da sempre con fermezza qualsiasi forma di razzismo o episodio di intolleranza negli stadi italiani, promuovendo da anni campagne di sensibilizzazione sul tema. E’ triste dover rimarcare ancora la stupidità di sparute minoranze di pseudo-tifosi che offuscano e danneggiano l’immagine di tutto il calcio italiano, vanificando gli sforzi e la passione di chi gestisce le nostre Società. Gli episodi di antisemitismo accaduti domenica scorsa sono la prova che ancora c’è molto da fare, e che la lotta alle discriminazioni va continuamente alimentata. La strada da percorrere non può che essere l’individuazione dei responsabili e il loro allontanamento dal nostro mondo, fatto perlopiù da appassionati sani che nulla hanno a che fare con queste forme becere di violenza.

* https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Frank