La locandina di Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità

VAN GOGH – Sulla soglia dell’eternità. Regia: Julian Schnabel. Interpreti: Willem Dafoe, Oscar Isaac, Mads Mikkelsen, Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner, Niels Arelstrup, Louis Garrel . * visto in versione originale inglese con sottotitoli in italiano.

Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità. Julian Schnabel, pittore e cineasta, mette in scena gli ultimi anni di vita del celebre pittore, che fini ucciso da una fucilata sparata da ragazzi troppo esuberanti (questa è la tesi sposata dal film). E’ impressionante la sofferenza, la lunga serie di umiliazioni che uno dei più grandi e celebri pittori della Storia, dovette sopportare. Addirittura messa in dubbio la sua credibilità di pittore, da gente non qualificata e mossa dal pregiudizio.
Van Gogh fu considerato pazzo e a più riprese rinchiuso negli ospedali e nei manicomi dell’epoca. Il personaggio Van Gogh, magistralmente interpretato da Willem Dafoe, attraversa smarrito e sofferente, con un dolore interiore che non lo abbandonerà ma che non gli toglierà sprazzi di intellettuale lucidità.

Girato a tratti con la camera a mano, per rappresentare la “febbre” del pittore che cerca scorsi di paesaggio e luce ideale da catturare e trasferire nei suoi quadri, Van Gogh scorre lento e richiede l’attenzione dello spettatore. Certi passaggi della sceneggiatura mirano a dare tutto lo spessore interiore del pittore, che magari beveva in eccesso e poi perdeva la memoria di sé, soffriva di schizofrenia. Visse nella parte conclusiva della sua esistenza ad  Arles,  ma poi gli abitanti del paesino francese decretarono il suo allontanamento in quanto persona sgradita.

Spesso la vita dei geni è stata dura e spesso il talento è stato scoperto solo dopo la morte, come avvenne per Van Gogh, che viveva per dipingere e che fu particolarmente prolifico. Dipinse novecento quadri, vendendone soltanto uno quando era in vita.
Sempre sottovalutato e incompreso, salvo che dall’amico Gauguin e del fratello Theo che lo seguì con affetto, visse un’esistenza tormentata, senza veder riconosciuta la sua qualità eccelsa di pittore.

Schnabel “dipinge” bene tutto questo, con una sceneggiatura funzionale e robusta. E con riprese ora quiete sul volto di Dafoe-Van Gogh, ora rapide e veloci come le pennellate del pittore in preda all’eccitazione della creazione, dinanzi alle meraviglie della natura.
“Forse sono nato troppo presto, sto seminando per il futuro”. Già a volte agli artisti succede: il consenso, l’apprezzamento, il successo e la gloria diremmo oggi, arrivano a posteriori. E a goderne sono altri.

Il trailer originale
https://www.youtube.com/watch?v=7eMQioA_jzM

La scheda di Julian Schnabel
https://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Schnabel

La scheda di Willem Dafoe
https://it.wikipedia.org/wiki/Willem_Dafoe

Vincent Van Gogh

https://www.informagiovani-italia.com/van_gogh.htm