http://www.corrieredellosport.it/volley/2014/07/20-370083/E%27+nata+l%27Associazione+Allenatori%3A+fa+sul+serio

FIRENZE – Nasce l’Associazione degli allenatori
italiani di pallavolo (AIAPAV) e stavolta sembra una cosa seria,
partorita con le migliori intenzioni nella convinzione di fare una cosa
giusta. Il battesimo avviene a Firenze, a poche centinaia di metri dal
Mandela Forum che ha ospitato la World League ma trovando ospitalità in
un teatro privato. Mai visti tanti allenatori nella stessa sala, fior di
nomi molti dei quali hanno scritto la storia della pallavolo italiana e non solo degli
ultimi 30 anni. Il presidente è Daniele Bagnoli, i vicepresidenti sono
Andrea Anastasi e Marco Bonitta, i consiglierii: Barbolini, Bernardi,
Bruno Bagnoli, Giuseppe Bosetti, Della Rosa, Caprara, De Giorgi,
Gardini, Giuliani, Mencarelli, Monti, Zanini.

“Ci rendiamo conto di partire tra scetticismo e perplessità – ha
detto Daniele Bagnoli – Abbiamo avuto l’adesione delle persone più
importanti della pallavolo degli ultimi decenni. Dobbiamo essere bravi
noi a coinvolgere. L’Associazione non ha scopo di lucro, vorremmo
dimostrare di meritare il riconoscimento come figure centrali della
pallavolo, allargando la base di partecipanti, che potranno beneficiare
dell competenze che verranno messe a disposizione e condivise. Oggi il
volley è cambiato ed è importante poterci confontare. Dobbiamo fare lo
sforzo di aprirci, senza gelosie. Ci accomuna il sacro fuoco che abbiamo
per questo sport, la passione smisurata, siamo malati, in senso
sportivo, di volley. Vogliamo portare avanti l’Associazione come forma
di tutela, senza essere usati per speculazioni economiche. La qualità
farà la differenza”

Hanno parlato anche Alberto Giuliani, Angelo Lorenzetti
emozionatissimo, Roberto Piazza. Naturale ipotizzare il riconoscimento
da parte di Federazione e Leghe, e una volta consolidata e costruita
l’immagine con i fatti, poter esprimere anche una forza in qualche modo
“politica” oltre che tecnica. Ci sarà un sito (www.aiapav.it)
strutturato come punto d’incontro e di scambio a vari livelli ma anche
dei tecnici che nelle varie aree geografiche fungeranno da punti di
riferimenti fisicamente raggiungibili. 

La qualità e la bontà intellettuale del tentativo sono evidenti e
questa iniziativa, proprio perchè c’è grande crisi nel mondo dello sport
e quindi anche del volley, può nel tempo rivelarsi preziosa.