Elena Pietrini, 17 anni, un nome che potrebbe diventare familiare nel volley femminile del futuro. Dal Volleyrò al Club Italia in A2, passando per il titolo mondiale under 18 vinto in estate. Ho chiesto a Marco Tavani di dare voce ad Elena, per cominciare a conoscerla un po’…

di Marco Tavani
Il nuovo Club Italia giocherà la sua prima partita di campionato il prossimo 8 ottobre a Perugia. Nel rinnovatissimo gruppo della selezione federale c’è anche Elena Pietrini che farà così il suo esordio in Serie A2. Elena è passata dall’essere una promettente schiacciatrice ai tempi del Volley Livorno allo status di astro nascente della pallavolo italiana, cresciuta e plasmata in quella fucina di talenti che è il Volleyrò Casal de’ Pazzi.
A diciassette anni Elena è ora pronta a spiccare il volo nel volley che conta, dopo essere stata l’autentica protagonista del Mondiale Under 18 vinto a fine agosto dalla nazionale azzurra. Pur essendo così giovane, Elena vanta già un curriculum sportivo di grande valore che comprende due titoli nazionali giovanili con la maglia del Volleyrò CDP, conditi dal riconoscimento di mvp, e soprattutto il titolo iridato con l’Italia che, con il conseguente premio di miglior giocatrice del torneo, l’ha consacrata come una delle atlete più interessanti a livello internazionale.

Elena, questo è stato per lei un anno speciale. Dopo il secondo scudetto vinto con il Volleyrò Casal de’ Pazzi, è arrivata la soddisfazione del Mondiale conquistato con il titolo di mvp della manifestazione.
“Gli ultimi mesi sono stati meravigliosi. Non avevo neanche finito di festeggiare lo scudetto con il Volleyrò che ho iniziato ad allenarmi con la Nazionale. Vincere un Mondiale è qualcosa di indescrivibile e conserverò il ricordo di quei giorni per tutta la vita. I premi individuali fanno piacere, ma è ancora più bello condividere una grande vittoria collettiva con le proprie compagne”.
Tra poche settimane farà il suo esordio nel campionato di Serie A2. Pronta per il salto di categoria dopo aver giocato in Serie B1?
“Penso di sì. In questi ultimi due anni ho lavorato tanto per arrivare preparata e credo di aver fatto il salto nel momento giusto della mia carriera. La Serie A2 alla mia età sarà un bel banco di prova, anche perché, con il Club Italia, molte di noi affronteranno per la prima volta avversarie abituate a giocare a un livello superiore. Sono certa, però, che sapremo fare bene”.
Dopo due stagioni al Volleyrò Casal de’ Pazzi, ha iniziato una nuova avventura al Club Italia. Ha ritrovato tante compagne che hanno condiviso con lei la gioia del Mondiale e anche Sylvia Nwakalor, con cui ha giocato l’ultima stagione al Volleyrò CDP. Come si sta trovando?
“Da una settimana ho ripreso ad allenarmi. Siamo un bel gruppo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano. Il fatto di conoscerci aiuterà ad amalgamarci più in fretta e ritrovare in questa nuova avventura Sylvia mi fa molto piacere”.
Quanto è stato difficile lasciare Roma e l’ambiente del Volleyrò CDP, che per lei erano diventati una seconda casa?
“È vero, Roma è entrata nel mio cuore così come il Volleyrò è diventata una seconda famiglia. Qui ho imparato tanto come giocatrice ma soprattutto come persona. Torno sempre molto volentieri, perché ho lasciato tanti amici che mi sono stati accanto in questi anni, aiutandomi a raggiungere i risultati che ho ottenuto e quelli che spero ancora di ottenere”.
La famiglia le è sempre stata molto vicina nei suoi anni romani, la seguirà da vicino anche a Milano?
“Sicuramente, il supporto della mia famiglia è fondamentale. Rispetto a Livorno, Milano si trova più o meno alla stessa distanza di Roma, quindi non dovranno fare più chilometri degli anni precedenti per venire a vedermi”.
Mamma, papà e sorella vivono a Livorno, città dove è cresciuta e che soltanto pochi giorni fa ha vissuto il dramma dell’alluvione. Come avete trascorso quelle ore di grande paura?
“Sono molto legata alla mia città e quello che è successo mi ha toccata profondamente. È accaduto il giorno prima di partire per Milano. Fortunatamente non siamo stati colpiti direttamente dalla sciagura, ma conosco molta gente che invece ne ha subito pesanti conseguenze”.
In questa stagione affronterà tante ragazze che fino allo scorso anno sono state sue compagne di squadra al Volleyrò. Già alla prima di campionato sfiderà Rachele Mancinelli a Perugia. Come vivrà questi “derby” speciali?
“Mi farà senz’altro piacere, anche perché insieme abbiamo vissuto gli anni più belli della nostra giovinezza. Abbiamo sofferto insieme, gioito e ci siamo aiutate a vicenda. Sono contenta che tante di loro abbiano trovato posto in Serie A2”.
Oltre alla pallavolo, che impegnerà gran parte del suo tempo, quali altre passioni hai nella vita?
“Sono una ragazza molto semplice, non faccio niente di particolare rispetto alle mie coetanee. Mi piace uscire con gli amici e stare con la mia famiglia”.
Da poco tempo su Facebook è nata una fanpage a te dedicata che ha subito riscosso un enorme successo. Come vive questa improvvisa esplosione di notorietà?
“Caratterialmente sono piuttosto riservata e questa improvvisa popolarità mi ha un po’ disorientata. Però, non lo nego, fa piacere che la gente mi riconosca, mi chieda di fare una fotografia e che si complimenti per il Mondiale. Cerco di non esaltarmi, perché di strada ne devo fare ancora tanta”.
E’ considerata una grande promessa della pallavolo nazionale. Pesa questa etichetta?
“No, l’importante è rimanere sempre me stessa, ora come ieri quando sono partita da Livorno per arrivare al Volleyrò. Vivo molto serenamente e ho persone accanto che mi aiutano e mi consigliano nel modo corretto. Il mio sogno è quello di raggiungere presto un posto nella nazionale maggiore e poi, magari, disputare le Olimpiadi. Per fare questo devo impegnarmi al massimo”.
E’ tornata a Roma per salutare gli amici del Volleyrò CDP e soprattutto Armando Monini e Laura Bruschini che, con Andrea Scozzese, avevano visto lungo sulle sue enormi potenzialità. Che ricordi porterà con lei di questi anni romani?
“Farò tesoro dell’esperienza vissuta al Volleyrò. Per venire a Roma ho lasciato per la prima volta la mia casa, la famiglia e gli amici. Non è stato facile né per me né per la mia famiglia, ma consiglio a tutte le ragazze di avere coraggio e di mettersi in gioco. Se si è fortemente motivati ci sono tanti modi di arrivare a giocare ad alti livelli, ma partire dal Volleyrò è senza dubbio la via migliore per raggiungere l’obiettivo. Ci tengo a dire che questo al Volleyrò è soltanto un arrivederci, perché c’è uno scudetto da difendere e a giugno voglio dare il mio contributo per vincere il quinto titolo consecutivo della storia della società”.