Sul Corriere dello Sport di martedì 22 dicembre 2015
Marco
Bonitta ha scelto l’Italia con cui darà il primo assalto alla
qualificazione per i Giochi Olimpici di Rio 2016. Scelte coraggiose, ma
non avventate, tiene a precisare.
«Le
quattro giovani  in dieci partite di A1 hanno già dimostrato di sapersi
adattare, di avere buona qualità. Le mie scelte sono coraggiose ma non
avventate, avere il Club Italia in A1 mi ha permesso di vedere la
capacità di adattamento di queste ragazze. Le “straniere” Del Core, Bosetti e Centoni
le ho trovate molto bene soprattutto di testa, e anche di qualità
fisica, sono ragazze che ci daranno molto. Quando faccio le
convocazioni, guardo a 360 gradi: la qualità tecnica è la prima ma in
questo caso importante anche la condizione fisica»
Condizioni
fisiche non ottimali hanno impedito di prendere in considerazioni
senatrici importanti come Francesca Piccinini e Valentina Arrighetti.
«Sì,
anche anche Caterina Bosetti non sta giocando. Mi è dispiaciuto anche
dover rinunciare alla Piccinini, che sentiva di non poter dare il
consueto contributo in un momento in cui la Nazionale ha bisogno di
forza fresca e mentale»
Diverso il discorso per Eleonora Lo Bianco, per la quale il ct chiede rispetto.
«Non
mi piace parlare di rinuncia. Eleonora va rispettata per quella che è
stata la sua storia, una scelta dolorosa per lei dopo 15 anni d’azzurro.
Si è presa la responsabilità di dire che non se la sente. La Nazionale
richiede un grandissimo impegno psicofisico»
Sarà dunque Francesca Ferretti la palleggiatrice titolare.
«La
Ferretti sarebbe comunque rientrata, anche se ci fosse stata ancora Lo
Bianco. Francesca ha dato la disponibilità che già conoscevo. Le altre
scelte sono determinate dall’avere la disponibilità completa. A fare le
titolari, le riserve, a essere escluse. La Nazionale è questa e so di
avere un gruppo fortemente motivato».
Parliamo delle quattro “moschettiere” del Club Italia.
«Alessia
Orro dopo il Grand Prix ha vissuto da protagonista esperienze
importanti come Mondiali pre juniores e juniores. Ha preso sicurezza e
certezza nei propri mezzi, ha cominciato in panchina il campionato, come
seconda palleggiatrice ed è diventata titolare in A1. Ha personalità e
una grande strada davanti. La Egonu ha qualità di attacco che le
permette di essere giocatrice di alto livello, nel club riceve perchè fa
esperienza importante, in attacco e in battuta è già di altissimo
livello. 
La
Guerra, più ricettrice che attaccante ha dimostrato di saper tenere il
campo, in battuta è pericolosa, è una delle prime 15 attaccanti,
straniere incluse. E’ seria, sa bene ciò che vuole fare, lavora con
grande disponibilità. Anna Danesi poteva già giocare in uno dei top
team, ha preferito rimanere con noi. E’ tra le migliori muratrici. Ma
tutte hanno l’atteggiamento giusto. E’ una bella generazione»
Ad
Ankara vi attende un torneo difficilissimo. La prima va a Rio, seconda e
terza potranno riprovarci nel torneo ad otto in Giappone, la prossima
primavera (promosse tre più un’asiatica).
«L’ultimo
europeo ha detto che i nostri avversari hanno forse qualcosa in più di
noi a livello fisico e strutturale. Gente più alta e che tira più forte.
Per essere competitivi dobbiamo andare a mille e giocare con il
coltello tra i denti. Sei squadre sperano, noi siamo tra quelle perchè
l’Europeo ha detto che può succedere di tutto. Ma ora pensiamo solo alla
prima partita con la Russia. Dobbiamo trovare subito la forza morale di
affrontare questa sfida»
Le sue convocazioni dimostrano che si può sempre sperare nella maglia azzurra.
«La
porta rimane aperta per tutte, specie per quelle giocatrici che hanno
nelle parole e nei fatti la maglia azzurra in testa e nel cuore. Con
piacere ho ritrovato alcune atlete con cui si è vissuto il Mondiale e il
risultato negativo dell’Europeo. Tengo a dire che io sto molto bene con
loro. Ripartiamo con entusiasmo» 
L’avventura del Club Italia in A1 sta sorprendendo molti, al punti che dei club vorrebbero prendersi anche subito le azzurrine, che martedì sera hanno sfiorato il colpaccio, arrendendosi alla Pomì campione d’Italia solo al quinto set, 15-13 (pur avendo giocato senza la Egonu, volata in Nigeria).
«Noi
siamo tranquilli, ci abbiamo sempre creduto. Fare la A1 è un bene per
le atlete che spero si tranuti l’anno prossimo nella possibilità di
giocare. Avevo detto che avremmo fatto 20 punti e molti mi hanno riso in
faccia. Ne abbiamo già 13 e nel girone di ritorno possiamo prendere gli
altri 7…»  
 
LE 14 AZZURRE
Alzatrici: Ferretti (Modena) e Orro (Club Italia) Opposti: Centoni (Galatasaray) e Diouf (Modena) Centrali: Chirichella (Novara), Danesi (Club Italia) e Guiggi (Novara). Schiacciatrici: Lucia Bosetti (Fenerbahce), Del Core (Kazan), Egonu e Guerra (Club Italia), Gennari (Bergamo) Liberi: De Gennaro (Conegliano) e Sansonna (Novara).
Le foto sono di Fiorenzo Galbiati e Fabrizio Zani