Un passo avanti e due indietro. Quando era ct Julio Velasco,
pare che l’Iran avesse deciso di allentare i cordoni dei divieti,
consentendo alle donne di vedere dal vivo le partite di pallavolo, in
concomitanza col boom della Nazionale di Velasco. Ora Julio è
l’allenatore dell’Argentina e per il successore Kovac c’è stata subito
la delusione di un brusco stop alle riforme… ventilate. In occasione
della prima partita tra Iran e Brasile, nell’ambito della World League, è’ stato vietato l’ingresso
alle donne. La notizia è stata rilanciata dal sito Kanoon Znan. Le
autorita’ iraniane hanno mantenuto il veto, le donne non possono vedere
dal vivo eventi sportivi che coinvolgono squadre maschili. Ciò è
avvenuto nonostante la Fivb (la Federazione Internazionale di pallavolo)
avesse ottenuto dalla federazione iraniana l’autorizzazione a tenere
aperto per tutti il Palasport. 

E’ stato invece consentito l’ingresso alle
tifose brasiliane. Questo ha scatenato la protesta, pacifica, delle
tifose iraniane alle quali è stato risposto, come giustificazione, che
le brasiliane erano in possesso di passaporto e che le donne tifose
iraniane «dovevano restare in casa a pregare per il buon esito della
partita a favore della squadra nazionale». Nella scorsa stagione le
autorità avevano censurato le immagini provenienti dai palasport di
Italia e Cuba, che mostravano le tifose in abbigliamento giudicato
troppo audace (minigonne, shorts, canottiere scollate). Toccherebbe ora
alla Fivb dare il suo contributo, visto che il regolamento della World
League non prevede discriminazioni. Se le donne dell’Iran non possono
accedere ai Palasport che ospitano la nazionale iraniana, l’anno
prossimo l’Iran non dovrebbe essere accolto nella World League. Una
forma di solidarietà, una presa di posizione della Federazione
Internazionale, sarebbe importante per le donne iraniane.

https://www.vistodalbasso.it/2013/07/04/volley-iran-minigonne-e-maxi-censura/