Harry Kane, Tottenham

Juventus-Tottenham, attenti al Kane è il virtuale cartello che andrebbe messo all’ingresso dello Juventus Stadium. Se poi si legge tutto d’un fiato, Harry Kane, il suono che scaturisce è un Hurricane, un uragano che minaccia di scuotere i bianconeri e che non a caso è il suo soprannome. A 24 anni l’attaccante inglese del Tottenham sembra entrato nel pieno della maturità. Da anni offre un rendimento altissimo e una percentuale gol-partite giocate che ogni bomber gli invidia. 101 gol in 131 partite giocare con il club londinese. Negli ultimi quattro anni è andato sempre in doppia cifra di qualità: dal 2015 31 gol, 28 gol, 35 gol, fino ai 28 gol in 28 partite della stagione in corso.
Insomma, per la difesa juventina che ha incassato una sola rete nelle ultime 16 partite sarà un bel banco di prova. Il Tottenham poi (che ha anche l’ex bianconero Llorente, ancora amatissimo dalla tifoseria bianconera) non è solo Kane e quest’anno sta vivendo un periodo di notevole efficienza. Ha acquisito una mentalità vincente e anche in trasferta comincia a giocare con maggiore convinzione.
Insomma, il Tottenham (che ha chiuso primo il suo girone di Champions League, davanti al Real Madrid campione) arriva a Torino nel suo periodo migliore. Mentre la Juventus è alle prese con problemi non da poco, soprattutto per via degli infortuni che hanno tolto ad Allegri pedine fondamentali. Da Dybala a Matuidi, da Cuadrado a Barzagli. Quattro giocatori che rappresentano i cardini dello schieramento juventino, soprattutto in un torneo difficile come la Champions. Oltre tutto le ultime uscite della Juve, ancorché vittoriose, sul piano del gioco e delle occasioni create, a parte il Settebello calato con il Sassuolo che non può far testo, non è che abbia brillato per spettacolarità e numero di occasioni create, in particolare a Firenze venerdì scorso.

Ciò non significa che la Juventus non possa eliminare gli inglesi, ma credo che considerare alla pari le due squadre sia il modo migliore per evitare brutte sorprese. Non si è favoriti solo per il nome. Le gerarchie cambiano in fretta e a questi livelli un episodio può fare la differenza. Detto questo, mi auguro che la Juventus sappia affondare i colpi nella difesa londinese, spesso non proprio impeccabile o impenetrabile. Ma bisognerà aggiustare la mira e sfruttare ogni minima occasione, mostrando lucidità al tiro,cercando gli scambi che aprono le difese ma senza incaponirsi oltre il lecito e provando anche il tiro da fuori.
Occhio anche ai disimpegni difensivi troppo disinvolti, ai passaggi indietro azzardati, ai tentativi di dribbling difensivi a ridosso dell’area.

In Premier League il Tottenham di Pochettino ha dimostrato di saper punire con cinismo ogni incertezza negli ultimi 25 metri avversari. Davvero un peccato non potersela giocare a pieno organico. Ma con un…pochettino di rabbia agonistica, tecnica e cuore, si può puntare ad un risultato che possa essere rampa di lancio per i quarti di finale, da conquistare poi a Londra.

Il bomber del Tottenham, Harry Kane

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