Nella scorsa settimana, a Lima il CIO ha assegnato le Olimpiadi del 2014 a Parigi e del 2028 a Los Angeles. E’ emerso il proposito di chiedere l’edizione 2026 dei Giochi olimpici invernali da parte di Milano. L’ex canoista Antonio Rossi ha detto che Milano si appresta a diventare la capitale dello sport italiano.
Tuttavia, l’embrione di candidatura al momento pare preveda:  lo sci alpino in Valtellina, alcuni sport del ghiaccio a Milano, la cerimonia d’apertura allo stadio Meazza-San Siro (quello dove giocano Inter e Milan). Ma si pensa anche a Torino, che ospitò i Giochi 2006 per sfruttare qualche impianto rimasto (trampolino a Pragelato e pattinaggio velocità all’Ovale). Per il bob si è ipotizzato St. Moritz.  Non si sa ancora dove collocare i villaggi satelliti per gli atleti e per i media ed è stato ammesso un problema mobilità: per arrivare sulle piste di Bormio si impiegano tre ore. Insomma i Giochi di Milano sarebbero anche, per ora, quelli di Torino, Valtellina e St.Moritz.
Ricordando che Milano non ha un palasport per ospitare il volley (l’anno scorso la Revivre Milano (SuperLega di pallavolo) ha trovato ospitalità al PalaYamamay di Busto Arsizio), ad esempio, ed è mancante di impianti come e forse peggio di Roma, è interessante proporre l’intervento del presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Alfio Giomi, intervenuto ieri ai microfoni di Radio Radio-Radio Radio Tv.
 


Presidente Giomi, qualche giorno fa ha dato fa una tiratina di orecchie all’amministrazione capitolina per la mancata candidatura Olimpica, nonostante stiate organizzando insieme delle grandi manifestazioni come la Via Pacis

Guardiamo avanti, non solo abbiamo organizzato assieme ma continueremo ad organizzare insieme tutto quello che possibile fare. Inutile ritornare su certi argomenti. C’è un momento in cui si dice tutto quello che si deve dire poi punto. Si guarda avanti. Noi guardiamo avanti e ci sembra che sia stato aperto un dialogo estremamente significativo e importante che dal mio punto di vista può portare solo benefici a tutti. Dopo la Via Pacis ci sarà il Fly Europe a piazza del Popolo. Se questo è stato possibile farlo solo perchè l’amministrazione comunale ha dato il suo grande supporto a tutto questo. Io credo che sia opportuno guardare avanti perché esistono tutte le condizioni perché Roma sia capitale del mondo anche nello sport a 360 gradi. Non solo non c’è nessun accenno polemico anzi è vero il contrario: grazie a queste collaborazioni io ho riscontrato la volontà del Comune di superare momenti che hanno diviso.
 

A proposito di capitale dello Sport anche Milano si candida fortemente per questo ruolo

E’ bello che ci sia questa sorta di competizione, questa sorta di possibilità di confronto. Roma ha un vantaggio su qualsiasi altra città al mondo tanto che è la Capitale, c’è il Vaticano e lasciatemelo dire c’è il Foro Italico. Roma parte da un vantaggio immenso avere nello stesso complesso uno stadio di atletica, uno stadio del nuoto e una situazione complessiva che ospitare altri sport. Roma ha questo punto di partenza straordinario. Che poi Milano si candidi, è solo bello. Sarebbe bellissimo avere un giorno l’opportunità di fare anche a Milano quello che purtroppo oggi a Milano non si può fare. Io come presidente dell’atletica devo dire portatemi a Milano, sì ma dove ? Non c’è un impianto che possa essere realizzata per qualsiasi tipo di manifestazione. L’arena storica è ancora ferma siamo ancora al punto che dobbiamo ancora rifare la pista. Ben venga Milano, ha un amministrazione sicuramente di valore e di spessore che darà allo sport l’importanza che merita ma bisogna far seguire alle parole i fatti.