Molti amici mi hanno chiesto: che ne pensi dei videogiochi all’Olimpiade?

Semplicemente penso sia anticostituzionale pensare una bestialtà del genere. Stavolta nemmeno entrano in ballo fattori e disquisizioni su quanto siano sport alcune delle discipline che sono entrate o entreranno a far parte del programma olimpico, magari a scapito di sport tradizionali e nobili.

Il solo pensare di far entrare i videogiochi nei Cinque cerchi olimpici è una bestemmia. 

 

Ma come, il Comitato Olimpico Internazionale che ha, ops, che dovrebbe avere come scopo primario quello di incentivare e diffondere la pratica sprtiva nel mondo, accoglie con tutti gli onori i primi nemici dello sport? I responsabili, secondo sociologi e studiosi, della sedentarietà e dell’allontamento della gioventù dall’attività sportiva in genere e dallo sport agonistico in particolare?

Ecco perchè dico che i (video)giochi ai Giochi (olimpici) sono anticostituzionali. Un attentato per far implodere il mondo sportivo.

Si potrebbe estendere il commento ricordandoil celebre album di Frank Zappa, We are only in it for the money. 

Già, sembra solo la solita questione di soldi. Basta ricordare quali sono le ditte produttrici di videogiochi sugli EA sports. Diciamo la verità; si spalancherebbero le braccia ai videogiochi solo per una questione di soldi, pensando al volume d’affari che ruota attorno a quel mondo. Tutto il resto sono patetiche giustificazioni che sviliscono la storia dell’Olimpiade e la natura stessa dello sport.

Sempre più assimilabile a un qualcosa che con il vero sport ha ormai sempre meno a che vedere.