Cuadrado, esultanza dopo il gol all'Olympiaos

Cuadrado

Olympiacos-Juventus 0-2. Cuadrado dopo 15 minuti (su assist di Alex Sandro, una fiammata come nei suoi tempi migliori dopo il bel lancio di Matuidi) mette in discesa la trasferta della Juventus al Pireo, nello stadio dell’Olympiakos che ospitò la finale olimpica del calcio ai Giochi di Atene 2004. Ma poi la Juventus, pur mantenendo a lungo il possesso palla, non è riuscita ad assestare il colpo del ko, arrivato solo nei minuti finali, grazie ad un’azione personale di Bernardeschi, che aveva rilevato proprio il colombiano. E così la Juve centra il suo primo obiettivo stagionale approdando negli ottavi di finale della Champions League come seconda classificata. Nel sorteggio dovrà affidarsi alla fortuna (ce ne vorrà decisamente tantissima) perché le avversarie che potrebbe incrociare sono sicuramente il PSG milionario (e l’ex Dani Alves), il Manchester United di Mourinho (e l’ex Pogba), il Manchester City di Guardiola, il Tottenham, il Besiktas e probabilmente il Liverpool dell’ex romanista Salah.Le altre due vincitrici di girone sono il Barcellona e la Roma, escluse dall’urna anti Juve.

La partita del Pireo ha riproposto una Juve solida nel reparto arretrato, che tuttavia ha avuto bisogno di due paratone di Szczesny e dell’ausilio della traversa (e del palo nella medesima azione) nei minuti finali, prima del rassicurate e definitivo raddoppio. Non si sono contati gli errori di misura nei passaggi, negli appoggi, nelle ripartenze, nei tentatvi di duettare fino all’irruzione in area. Ad un certo punto, devo ammettere, quasi irritanti, perche ci si chiede come possano commettere certe ingenuità (per presunzione?) giocatori di primissima qualità come quelli bianconeri (anche ieri in giallo).

Continuo a pensare che contro squadre più decise e smaliziate, come ad esempio sarà l’Inter sabato prossimo allo Stadium, dovessero ripetersi certi errori, sarebbero guai seri.

Una Juventus dunque alla quale va riconosciuto il merito di aver superato la trappola dei gironi di Champions, ma vanno anche rivolte critiche per le pecche evidenziate, che se non eliminate, difficilmente le consentirebbero di fare ancora strada in Europa.. Ma tra le critiche legittime e l’atteggiamento assurdo di una frangia della tifoseria bianconera ce ne corre. Contestare un tecnico come Allegri, dopo ciò che ha dimostrato e dopo che si è rivelato motore e valore aggiunto di una Juve in continua trasformazione, mi pare francamente assurdo, oltre che profondamente ingiusto. Indipendentemente da come andrà a finire la stagione.