Volevo essere Maradona, il romanzo di Valeria Ancione

Ho letto Volevo essere Maradona dopo i Mondiali di calcio femminile, che finalmente hanno portato alla ribalta anche in Italia la nuova frontiera calcistica delle donne, ingiustamente discriminate anche nel maggiore sport praticato in Europa, se non nel mondo.
Il romanzo di Valeria Ancione, siciliana nata a Palermo e dopo gli studi a Messina trasferitasi a Roma, da anni giornalista presso Il Corriere dello Sport, paladina della visibilità del calcio al femminile, racconta la storia di un sogno divenuto realtà.
La protagonista è Patrizia, ragazza di periferia nata per giocare a pallone e per questo considerata un maschiaccio, come si diceva a Roma. La Patrizia del romanzo è Patrizia Panico, che il suo sogno di giocare in Serie A, e in Nazionale è riuscita a realizzarlo, partendo dalle partitelle con i maschi sui campi improvvisati della periferia romana. Volevo essere Maradona è quasi una biografia dunque, ma anche e soprattutto un bel romanzo, divertente e ben scritto, capace di trasmettere fedelmente i sentimenti e le emozioni che la ragazzina che giocava come Maradona provava, a dispetto delle convenzioni, di tutto e di tutti.

Pallone e famiglia

Il rapporto con la sorella, con la mamma, con il papà. Una vita che si snoda attaccata ad un pallone, sorretta dalla forza dei sogni e da un amore per il calcio che forse solo chi l’ha provato può arrivare a capire fino in fondo.
Certo, il fatto che Patrizia volesse diventare…Maradona, volesse fare il calciatore pur essendo femmina, ragazzina, ragazza e poi donna, rende speciale la sua avventura che ritroviamo nelle pagine del libro. Speciale ma non diversa, perché la passione quasi congenita per il calcio la rende così vicina e uguale ad ogni ragazzino che sogna di fare il calciatore. Anche se oggi si sogna il calcio per far soldi e diventare anche ricchi. Mentre Patrizia inseguiva solo se stessa, voleva solo realizzarsi facendo ciò che più le piaceva e meglio sapeva fare. Da Bruscolo, come era chiamata, a calciatrice della Nazionale. Da Tor Bella Monaca ai campi veri, dalla sua Lazio alla Nazionale.

L’identificazione

Il sesso non c’entra e chi è cresciuto giocando a pallone fino a buio, su qualunque campo e con le porte magari segnate semplicemente da cappotti, non potrà non identificarsi con la tenace e tosta Patrizia. La ragazzina che seppe conquistare la considerazione degli amichetti maschi con la sua bravura.
Volevo essere Maradona si legge d’un fiato, un appagante sorso d’acqua fresca e genuina nella calura estiva. Il pallone è importante ma non è certo un libro riservato esclusivamente agli appassionati di calcio.
La storia di Patrizia piace perché è un vero e proprio romanzo, tratto e ispirato da una storia vera, come magari si leggerà nell’eventuale film che potrebbe scaturirne. E piace soprattutto perché c’è tanta vita in queste pagine. Turbamenti, speranze, sogni, dubbi, tenacia, dolori, gioie. Attimi di felicità e di conquista, luttuosi momenti di dolore. Tutto raccontato con semplicità e in un modo che coinvolge il lettore.

Volevo essere Maradona di Valeria Ancione. Mondadori, 17 euro.

Il precedente romanzo di Valeria Ancione

https://www.vistodalbasso.it/2015/03/02/libri-la-dittatura-dellinverno-e-altre/