La copertina del libro di Sara Anzanello, Chiamatemi ancora Anza

 

Poco meno di sette mesi fa Sara Anzanello se ne andò, a soli 38 anni, suscitando un’ondata di commozione e cordoglio in quel mondo pallavolistico che è stato il palcoscenico della sua carriera sportiva. Dopo averne passate tante (un doppio trapianto di fegato per una forma di epatite fulminante) dovette battagliare anche contro un linforma. L’ultimo avversario, il più tremendo.
Eppure Sara non perse mai la bussola del suo approccio con la vita: il suo sorriso, l’amore per la natura e per un’esistenza che non smise mai di apprezzare anche nelle sue forme più semplici, la bellezza delle piccole grandi cose. E la sua fu una lezione di estremo coraggio che ora ripropone attraverso le pagine del suo romanzo, che aveva iniziato a scrivere durante la fase di riabilitazione dopo il trapianto, come raccontano i familiari.
«La sua carriera di giocatrice non era ancora conclusa, voleva essere lei a decidere come e quando uscire dal campo per l’ultima volta. Scrivere le dava forza ed energia. Era perfettamente consapevole del ruolo sociale che gli atleti hanno nella società civile e intendeva trasmettere ai tifosi che l’hanno conosciuta la sua esperienza di vita e l’importanza della donazione degli organi. Per suo espresso desiderio abbiamo terminato il lavoro di Sara e pubblicato il libro («Chiamatemi ancora Anza») per celebrare il suo sorriso, la sua energia, la sua voglia di vivere».
Ma il racconto della coraggiosa Sara, emozionante, struggente, intenso, è un percorso umano di riflessioni e condivisione che va ben oltre i confini del tifo e dello sport, anche se il nome della Anzanello è legato al titolo mondiale vinto dalle azzurre el 2002 e alle due Coppe del Mondo (2007 e 2011).
La storia della sua vita, il dramma affrontato senza rinunciare all’ironia e alla leggerezza, con quella imprevista “lettura della mano” che molti di noi probabilmente non vorrebbero mai concedere. Non è il racconto di una superdonna quello che Sara ha voluto condividere, ma la voce di una ragazza semplicemente affamata di vita, una testimonianza genuina che è anche il suo prezioso testamento esistenziale.
Chiamatemi ancora Anza, di Sara Anzanello. Santelli editore, 465 pagine, €15,90 (€7,99 eBook). In uscita lunedì 27 maggio.
*Testo pubblicato sul Corriere dello Sport di sabato 25 maggio 2019