La copertina del Venerdì, con Nanni Moretti

Nanni Moretti, attore e regista, ha rilasciato una lunga intervista al Venerdi di La Repubblica, a Mario Calabresi /uscito il 30 novembre 2018). Eccone un paio di passaggi

“Salvini fa il suo lavoro di uomo di destra, di estrema destra, certo non europea e non tradizionalmente conservatrice, ma fa il suo mestiere. Sono le persone di sinistra che non riescono a fare il loro. I loro bisticci e capricci non interessano a nessun. Devono tornare a parlare tra le persone, delle persone e con le persone”.

Dove hanno sbagliato?
“Per me è stata una cosa gravissima non aver nemmenotentato di far passare la legge per la cittadinanza, il cosiddetto ius soli, lasciando migliaia e migliaia di ragazzi italiani senza un’identità. E’ una macchia per la sinistra italiana, una battaglia di civiltà non fatta. Lo trovo incomprensibile e vergognoso. Sbagliato rincorrere la destra sulla sua agenda, cominciare a balbettare e ad avere paura anche della propria ombra. Non sono stati capaci di spiegare che una cosa erano gli sbarchi e un’altra dare la cittadinanza a bambini nati e cresciuti in Italia, bambini italiani.

A proposito del sindaco di Roma, Virginia Raggi:

“Ora tutti si stupiscono dell’incompetenza, ma la si è teorizzata per anni e adesso ne vediamo il risultato. Fare politica è un mestiere ed è anche un mestiere difficile. Quando teorizzi che al massimo si possono fare due mandati, una cosa che io non capisco e che ha contagiato anche il Partito Democratico, ti metti immediatamente su una strada che porta al rifiuto della competenza“

“Credo che in questa arroganza ignorante di oggi la rete abbia svolto un ruolo, eccome se lo ha svolto, in questo odio per la competenza, per il sapere, per cui tutto è casta, tutto è elite da abbattere”

Io vivo come prima. Per informarmi la mattina leggo i giornali e la sera vedo il telegiornale, come prima vado a teatro e al cinema, gioco a tennis, per comprare un libro vado in libreria, per comprare un cd vado nei negozi di dischi, e in più ho una sala cinematografica”.

“Molti fanno appelli quando i cinema chiudono. Dovrebbero andarci quando sono ancora aperti”

“Mi sembra che molte persone, senza accorgersene, abbiano peggiorato la qualità della loro vita. Io preferisco vivere così e continuerò a farlo“