Nathan Wounembaina vittima di razzismo ad Atene

https://www.youtube.com/watch?v=xbq9R9nFXe0

Nathan Wounembaina vittima di razzismo ad Atene. E’ successo in settimana e l’episodio, brutto per la pallavolo, è stato riportato anche da qualche giornale (L’Equipe, Il Corriere dello Sport tra questi). Nel corso della partita di Challenge Cup tra Olympiacos Atene e Tours, il giocatore camerunense è stato beccato dal pubblico ogni volta che toccava il pallone. E quando si è arrivati alla schiacciata che è valsa il 24 pari ai francesi, Nathan non ce l’ha fatta più ed ha reagito. Andandosene dal campo. Ma senza chiedere il permesso all’arbitro, il signor Todorov, bulgaro. E lui, regolamento alla mano, l’ha punito con l’espulsione (squalifica per l’esattezza, come ha ricordato un celebre ex arbitro italiano, Luciano Gaspari). Inutile sottolineare quanto sia sconcertante un episodio del genere. L’arbitro Todorov con il suo comportamento avrà anche rispettato il regolamendo pallavolistico, ma non ha rispettato l’essere umano Nathan Wounembaina. E ciò è decisamente peggio. Nessun appello al pubblico per far cessare le manifestazioni di razzismo, nessun ripensamento o idea di far capire alla frangia razzista del pubblico del Pireo, che stava sbagliando, Nel video

https://www.youtube.com/watch?v=xbq9R9nFXe0

è possibile vedere il giocatore africano che esprime la sua rabbia, pacificamente, al direttore di gara così poco sensibile. E si, l’espulsione è stata una vergogna e chi non ha fatto nulla, non ha emesso gesti, parole o…fischi per stigmatizzare, dovrebbe vergognarsi.